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Giovedì, 20 Giugno 2024
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Concesso un altro anno di "stato di emergenza" per il sisma 2012 in Emilia

Più tempo per completare i progetti di ricostruzione ancora fermi. Soddisfazione bipartisan, non senza polemiche

Il Governo ha prorogato di un ulteriore anno lo stato di emergenza nel quale si trova da ormai 11 anni l'Emilia a seguito del terremoto de 2012. Un provvedimento indispensabile a garantire l’operatività degli Enti ancora impegnati nella ricostruzione post-sisma. Fra le misure previste, che quindi troveranno copertura anche per il 2024, l’esenzione dall’IMU per gli immobili inagibili o distrutti all’interno del cratere, fino alla loro definitivo ripristino, oltre a misure per il finanziamento di personale aggiuntivo, agevolazioni sui mutui pubblici e privati, e proroghe per il completamento dei lavori di ricostruzione.

Inoltre sarà possibile – in virtù dell’accettazione da parte del Governo della richiesta dei Comuni scriventi – mantenere invariata l’erogazione del contributo, a titolo di compensazione per il minor gettito derivante dall'esenzione IMU stessa. Questo ristoro, che per l’anno 2023 è previsto in 9.505.000 euro, viene ripartito tra i 29 comuni per i quali il rimborso è ancora previsto: 15 in Emilia-Romagna e 14 in Lombardia.

"Siamo davvero molto soddisfatti che il Governo abbia accolto la nostra richiesta – commenta il Sindaco Alberto Greco – Un segno forte e tangibile, al secondo rinnovo, dopo l’inserimento nella Legge di Bilancio del 2022, che conferma l’attenzione verso il nostro territorio. Sono state comprese e riconosciute le grandi difficoltà che si sono dovute affrontare negli ultimi anni, dalla pandemia, alla guerra in Ucraina, alle criticità di approvvigionamento dei materiali e relativo vertiginoso aumento dei prezzi. Senza contare la difficoltà di reclutamento di personale tecnico, che negli ultimi 3 anni ha visto una forte contrazione anche del supporto con “risorse sisma” da parte della struttura commissariale. E’ importante rilevare come - rispetto agli esecutivi precedenti, dove le proroghe richieste venivano inserite solamente in successive variazioni di bilancio - con questo Governo si sia riusciti nell’impresa di prevederle già nelle bozze consuntive. Per questo motivo ringrazio sentitamente il Ministro Giancarlo Giorgetti, per aver compreso e abbracciato le difficoltà e l’impegno di un territorio come il nostro, ancora fortemente coinvolto nella ricostruzione”.

Fa eco il segretario Provinciale Lega Guglielmo Golinelli: "Ci tengo a ringraziare personalmente il Governo, il Vice Premier Matteo Salvini e soprattutto il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per aver ancora una volta dato ascolto alle necessità del territorio e al contestuale accoglimento della richiesta di proroga dello Stato d’emergenza inviata dai Sindaci dei Comuni di Mirandola, Bondeno, Terre del Reno e San Felice sul Panaro in data 27 settembre. Una proroga che consente di accompagnare la fase conclusiva della ricostruzione, in controtendenza con gli anni precedenti caratterizzati da governi tecnici e di centro sinistra, dove le disposizioni arrivano tardivamente. Negli ultimi due anni invece, ed è doveroso sottolinearlo, le disposizioni in materia di proproga delle misure emergenziali sono sempre state contenute all’interno della Legge di Bilancio, consentendo a tutti comuni una corretta programmazione, con assoluta certezza sulle risorse a disposizione. Questo semaforo verde arriva dopo quello dello scorso Giugno 2023 con il quale è stata data certezza alle aziende agricole, con la proroga delle tempistiche per la ricostruzione e la rendicontazione: un importante segnale d’attenzione da parte dell’attuale Governo di Centro Destra".

In una nota Stefano Vaccari, Deputato modenese del Partito Democratico, commenta: "Accogliamo positivamente la notizia che il Governo ha deciso di prorogare lo Stato d’emergenza per il Sisma del 2012, come richiesto dai Sindaci bipartisan dei Comuni dell’area nord, dalle imprese e da alcune forze politiche. La proroga al 31 dicembre 2024 è fondamentale per garantire la continuità delle procedure connesse con l'attività di ricostruzione, e per questo, come Partito Democratico, e insieme alla Regione Emilia-Romagna, ci siamo fatti con forza portavoce di queste istanze dei territori. Spiace dover constatare che, a fianco ai Sindaci, in questa battaglia che non ha bisogno di bandiere ma è davvero nell’interesse di tutti, i grandi assenti fossero proprio quei parlamentari della destra che, da tempo, ci hanno abituati a una grandissima distanza dalle esigenze dei territori che, teoricamente, sarebbero chiamati a sostenere.”

Simone Silvestri e Paolo Negro, rispettivamente coordinatore del Partito Democratico della Bassa modenese e capogruppo del Pd – Liste Civiche nell’Unione dei Comuni, commentano: “Come Partito Democratico della Bassa Modenese accogliamo positivamente la notizia relativa alla proroga dello stato di emergenza e, conseguentemente, delle misure economiche a beneficio dei comuni colpiti dal terremoto del 2012, il quale consentirà di garantire anche per tutto il 2024 la prosecuzione delle procedure di ricostruzione”.

“Comuni, associazioni, Regione avevano chiesto all’unisono questa misura, fondamentale per proseguire e portare a termine la ricostruzione. I nostri parlamentari hanno tenuto il punto, facendosi carico di rappresentare questa istanza in sede parlamentare, e la Regione a sua volta col Governo. Questa proroga non ha colore, come i risultati ottenuti nella ricostruzione, che sono stati il frutto proprio di un coeso lavoro di squadra nell’interlocuzione istituzionale e politica con tutti i governi che si sono succeduti da quel terribile maggio 2012”.

Ora per i dem occorre però un passo ulteriore: “Teniamo a ribadire la necessità di lavorare per ricostruire anche una filiera efficace e solida tra i vari livelli istituzionali - dal governo nazionale ai parlamentari del territorio, fino alla Regione e ai Sindaci del cratere - in cui ognuno di questi si assuma con chiarezza il proprio pezzo di responsabilità, con l’obiettivo di portare a termine ciò che resta della ricostruzione privata e quella pubblica, il cui iter risulta più complesso e articolato. Solo in questo modo, con un rinnovato e migliorato modello di governance e di collaborazione tra istituzioni, è possibile cogliere a pieno l’opportunità rappresentata dall’ulteriore proroga dello stato d’emergenza.”

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