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Cronaca Fossalta / Via Giorgio Perlasca

Sesso a pagamento con ragazze cinesi, chiusi due centri massaggi

Sigilli a due esercizi della città, noti per offrire prestazioni “extra” ai propri clienti. Intervento dei Carabinieri dopo accurate indagini e denunce a carico di cinque cittadini cinesi per favoreggiamento della prostituzione

I centri massaggi orientali finiscono ancora nel mirino dei Carabinieri. Sabato sera a Modena, dopo specifiche indagini in materia di prostituzione, i militari hanno perseguito penalmente, sottoponendolo a sequestro, un centro massaggi di via Perlasca. Nel corso di prolunganti e ripetuti servizi di appostamento ed altre attività investigative, Carabinieri hanno infatti appurato che l’esercizio – apparentemente regolare, almeno dal punto di vista amministrativo – era anche adibito a casa di prostituzione. 

È difatti risultato che la quasi totalità dei clienti che vi si sono recati durante le giornate monitorate abbiano ricevuto prestazioni sessuali a pagamento, da parte di donne di nazionalità cinese lì impiegate. Secondo quanto emerso si è solitamente trattato di rapporti non completi, giunti al termine di un “regolare” massaggio e offerti al prezzo di 20 euro ciascuno. Gli introiti dell’attività illecita venivano annotati ovviamente in nero, su un quaderno di contabilità non ufficiale. 

Oltre al sequestro penale dell’esercizio è scattata una denuncia a piede libero per la titolare del centro, una donna cinese di 29 anni residente fuori provincia, e per due impiegate cinesi di 29 e 41 anni, residenti a Modena e responsabili della gestione quotidiana dell'esercizio. Tutte e tre le donne sono ritenute responsabili dei reati di attivazione e gestione di una casa di prostituzione e di favoreggiamento della prostituzione, in concorso. 

L'operazione di via Perlasca fa seguito ad un altro intervento eseguito nei giorni scorsi nei confronti di un “centro estetico” di Viale Gramsci. Anche in questo caso i militari dell’Arma hanno accertato analoghi metodi di prostituzione messi in atto da giovani cittadine cinesi. I reati contestati sono gli stessi e la denuncia è scattata per due persone: il titolare, 30enne cinese residente fuori provincia, e un’impiegata 32enne residente a Modena. Il sequestro è stato già  convalidato dall’Autorità Giudiziaria, per cui nel locale permangono i sigilli.   

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