Giovane accoltellato alla fermata dell'autobus, aggressore inseguito e arrestato dalla Polizia

Un episodio di violenza si è verificato ieri pomeriggio in largo Garibaldi, dove fortunatamente stava transitando una pattuglia della Volante. In manette un clandestino pluripregiudicato

Un fatto di sangue si è verificato poco dopo le ore 17 di ieri proprio sotto gli occhi della Polizia. Gli agenti della Volante stavano transitando in largo Garibaldi quando hanno notato la lite animata fra due giovani stranieri, che si trovavano in prossimità delle fermate delle linee urbane Seta, per altro affollate di passeggeri. Ad un certo punto uno dei due contendenti è stato colpito violentemente dall'altro ragazzo ed è caduto a terra perdendo sangue da alcune ferite. L'intervento dei poliziotti è stato immediato.

Quando l'aggressore si è accorto della presenza degli agenti si è dato rapidamente alla fuga in direzione del teatro, scomparendo per qualche istante nel parco. Uno dei due poliziotti lo ha inseguito di corsa, tallonandolo in un tragitto che li ha visti passare tra i due viali paralleli e poi convergere verso il centro storico, prima in vicolo del cane e poi in corso Adriano, dove il fuggitivo ha cercato rifugio in un negozio etnico, venendo però bloccato e ammanettato dall'agente.

Nel frattempo il ferito è stato soccorso da un'ambulanza del 118 fatta intervenire in largo Garibaldi: il ragazzo è stato medicato al pronto soccorso, dove i medici hanno suturato le ferite da arma da taglio riportate al braccio e al fianco sinistro. Fortunatamente le lesioni non sono state profonde ed il 23enne, un cittadino colombiano residente a Carpi, se l'è cavata con una prognosi di 14 giorni.

L'accoltellatore è stato identificato in un tunisino di 20 anni, clandestino e pluripregiusicato sia per reati di droga che per altri episodi violenti. Per lui è scattato l'arresto con l'accusa di lesioni aggravate.

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La Questura sta ancora indagando per ricostruire l'esatto accaduto. Pare tuttavia che i due non si conoscessero e che il diverbio poi sfociato nel sangue sia nato per un motivo banalissimo. Tutto sarebbe scaturito da un intralcio sulle porte del bus che aveva portato a Modena il 23enne, che lavora in un ristorante: il tunisino stava invece salendo a bordo del mezzo pubblico e i due si sarebbero ostacolati, facendo scattare un moto d'ira nel nordafricano. Il 20enne si sarebbe quindi allontanato un momento per poi ritornare armato di coltello e ferire il rivale.

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