Traffico internazionale di anabolizzanti, due modenesi in arresto

Ci sono anche due residenti del nostro Appennino fra le 12 persone coinvolte in una vasta inchiesta della Procura di Enna, che ha scoperto un commercio abusivo online di sostanze dopanti

foto di repertorio

I militari comando per la Tutela della Salute di Roma hanno eseguito questa mattina l'ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere dodici soggetti, ritenute responsabili di utilizzo o somministrazione di farmaci dopanti, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. L'indagine era stata diretta per oltre due anni dal sostituto procuratore Giovanni Romano della Procura di Enna, da poco deceduto in un sinistro stradale. Il Pm indagava su una rete che gestiva un traffico di sostanze anabolizzanti via internet in tutta Italia, con rapporti commerciali in Serbia, Bulgaria, Polonia, Slovacchia, e Romania.

Gli indagati utilizzavano questi mezzi di comunicazione, nonché strumenti di pagamento digitali anche attraverso false identità, allo scopo di eludere eventuali controlli, in stretto contatto con centri di distribuzione nelle provincie di Salerno, Lecce e Modena. Gli approfondimenti sui canali di vendita hanno consentito di individuare anche collegamenti con titolari o gestori di palestre, negozi di articoli per "body builder" e, in alcuni casi, giovani atleti non professionisti. Fra i dodici arrestati figurano anche Andrea Roca, 37enne di Serramazzoni ed Erio Cadeggianini, 58enne di Pavullo nel Frignano.

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I sequestri, eseguiti nel corso di due anni di attività investigativa, hanno consentito di sottrarre dal commercio illecito circa 18mila confezioni di sostanze dopanti, di cui circa 300 flaconi di sostanze stupefacenti (nandrolone), per un valore complessivo stimato di circa un milione di euro. I venditori dispensavano anche consigli su come assumere i farmaci vietati, redigendo veri e propri "planning" terapici, pur non avendo alcun titolo accademico e competenza in materia.

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