Cronaca

Estorce denaro ad un cliente con l'aiuto di un uomo delle forze dell'ordine, investigatore privato in manette

Indagine lampo della Squadra Mobile di Modena e del Commissassiato di Sassuolo, che hanno arrestato il detective di una nota agenzia modenese e indagato un operatore di un corpo delle forze dell'ordine locali per accesso abusivo a dati informatici

Si è conclusa in appena due settimane una importante operazione di polizia che ha portato nei giorni scorsi all'arresto di un 49enne che svolge l'attività di investigatore privato attraverso la sua agenzia situata a Modena, nonchè alla denuncia di un esponente delle forze dell'ordine modenesi, considerato la "talpa" che passava le informazioni al detective. Tutto è nato dalla denuncia di un quarantenne di Sassuolo, che svolge l'attività di consulente fiscale e il quale nel giugno scorso si era rivolto all'investigatore privato a seguito di una vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto.

Il consulente, infatti, era stato denunciato da alcuni suoi clienti per questioni lavorative e per prepararsi al meglio all'eventuale processo che lo attendeva ha scelto di affidare all'agenzia privata delle investigazioni difensive. Una pratica comune per chi decide di tutelarsi legalmente sotto tutti i profili, ma che si è rivelata un boomerang. L'atteggiamento dell'investigatore privato si è infatti subito rivelato prevaricante, facendo capire al suo cliente che era in possesso di informazioni sensibili che sarebbero state molto utili, grazie ai suoi contatti con gli ambienti delle forze dell'ordine e con le alte sfere dello Stato.

A riprova della sua "competenza", il detective ha mostrato al consulente alcuni dati circa la sua persona, consegnando tabulati stampati e addirittura facendo ascoltare una registrazione audio privata tra il sassolese e i suoi oppositori nella vicenda giudiziaria. Tutti elementi cui soltanto chi fa parte delle forze dell'ordine può avere accesso, in quanto contenuti nella banca dati SDI in uso ai quattro Corpi dello Stato. A questa dimostrazione ha fatto seguito una richiesta di denaro ben precisa: 18mila euro per pagare i "servizi" del suo contatto in divisa e altri 12 che l'investigatore reclamava per sè stesso.

Il consulente ha voluto approfondiire la questione, fiutando di trovarsi ormai in una posizione scomoda, e ha portato con sè il suo avvocato a alcuni amici, per i quali il detective è riuscito a fornire altrettante informazioni sensibili e riservate - come si è ricostruito in seguito - proprio grazie alla "talpa" che verificava i nominativi dal pc del proprio ufficio. Le richieste di denaro si sono fatte sempre più pressanti e si sono trasformate in minacce non più tanto velate da parte del 49enne, che era riuscito già a incassare una prima tranche di 10mila euro.

Il video dell'arresto dopo la consegna del denaro

A questo punto la vittima ha deciso di denunciare quanto accaduto al Commissariato di Polizia di Sassuolo, facendo così scattare le indagini. Come sovente accade, gli agenti hanno organizzato una nuova consegna di denaro, avvenuta in un parcheggio della città, a seguito della quale sono scattate le manette per il detective. L'uomo aveva appena ritirato una mazzetta da 4.000 euro, ma al momento di salire in auto è stato ammanettato e poi scortato agli arresti domiciliari su indicazione dell'Autorità Giudiziaria, con l'accusa di estorsione.

Nel frattempo è in fase di definizione la posizione dell'esponente delle forze dell'ordine - la cui appartenenza rimane riservata - ma che è già stato individuato proprio verificando quali account avevano tratto informazioni circa le vittima dell'estorsione e i suoi conoscenti. L'uomo è indagato per estorsione in concorso e per accesso abusivo a dati informatici: se però dovesse essere certificato anche il passaggio di denaro tra lui e l'investigatore privato, allora scatterebbe l'accusa di corruzione.

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