Furti di batterie dai ripetitori telefonici lungo la Panaria Bassa, tre arresti

Nel mese di maggio scorso una banda di "trasfertisti" del crimine aveva colpito tra Modena e la Bassa. La Polizia li ha rintracciati dopo aver arrestato due persone per lo stesso reato nellazona di Savignano

Nelle scorso ore la Squadra Mobile di Modena, insieme ai colleghi di Napoli, ma messo a segno tre arresti nell'hinterland del capoluogo campano. Si tratta di tre uomini ritenuti responsabili di una serie di furti sul territorio modenese, destinatari di un ordine di cattura emesso il 19 dicembre da parte del Gip di Modena su richiesta del sostituto procuratore Monica Bombana. 

I fatti risalgono al maggio scorso, quando furono compiuti diversi furti in sequenza lungo l'asse stradale della Panaria Bassa (SP2). Ad essere presi di mira furono i ponti radio per le comunicazioni telefoniche, vale a dire i ripetitori di segnale delle compagnie Tim e Wind/Tre, dai quali vennero rubate numerose batterie. Un furto specifico che avviene ciclicamente su tutto il territorio nazionale, dal momento che queste potenti batterie possono essere facilmente rivendibili sul mercato nero per poi essere adattate ad altri scopi.

L'indagine della Polizia di Stato è partita proprio a seguito di un fatto analogo. Il 26 agosto, infatti, gli agenti erano riusciti a trarre in arresto due persone che avevano appena compiuto una razzia sui ripetitori di Spilamberto, Castelnuovo Rangone e Savignano. In manette erano finiti un 48enne e un 56enne napoletani.

Le indagini sul contro del più giovane dei due hanno permesso agli investigatori della Mobile di attribuire a lui e ad altri due complici anche i furti avvenuti in maggio a Modena, Solara, Villavara, Camposanto, San Felice e Massa Finalese. Insieme al 48enne sono finiti in manette un 49enne e un 50enne, tutti pluripregiudicati, che ora si trovano in carcere a Napoli.

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