Ricercato da 17 anni per sfruttamento della prostituzione e abusi sessuali, arrestato in Svizzera

Finisce la latitanza durata 17 anni per un malvivente albanese. Fu uno dei primi arresti nelel bande di trafficanti di ragazze dell'est scoperte a Modena negli anni '90

Nell’ambito del progetto Wanted III della Polizia di Stato, volto alla ricerca di pericolosi latitanti, la Squadra Mobile di Modena in esito ad una mirata ed incisiva attività investigativa, svolta con il coordinamento della Procura della Repubblica di Modena e con l’ausilio del Servizio Centrale Operativo e del Servizio per la Cooperazione di Polizia, ha proceduto alla cattura con estradizione in Italia di un cittadino albanese di 45 anni, latitante dal 2003, rintracciato in Svizzera. 

In particolare il 6 agosto scorso con l'ausilio del Servizio Centrale Operativo e del Servizio per la Cooperazione di Polizia gli investigatori hanno individuato, e  provveduto alla cattura con estradizione in Italia, un cittadino albanese (B.A. le iniziali) latitante da 17 anni destinatario di un provvedimento di cumulo pene per complessivi 15  anni, 4 mesi  e 25 giorni di reclusione e  una multa di oltre €68.000.

L'uomo si era reso responsabile sul territorio italiano di una serie di pericolosi reati a partire dall'anno 1996, in particolare nel 1999 a Modena, di violenza sessuale e sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e dell'immigrazione clandestina.La locale Squadra Mobile aveva portato alla luce una delle prime organizzazioni albanesi dedite all’attività di prostituzione di cui il latitante era uno dei promotori. L’albanese, insieme ad altri 5 complici di nazionalità Italiana, albanese e rumena, aveva fatto giungere in Italia numerose ragazze rumene e moldave per poi farle prostituire. A partire dall’anno 2003, con le prime sentenze di condanna per i reati commessi, il 45enne si era dato alla latitanza. 

VIDEO | Le interviste

Il malvivente, dopo la notifica del provvedimento restrittivo presso gli uffici della Polizia di frontiera di Como-Chiasso, è stato trasportato presso la Casa Circondariale di Pavia. 

L’arresto è stato possibile anche grazie all’attivazione della rete europea dedicata alla ricerca e alla cattura di latitanti internazionali (Enfast -European Network of Fugitive Active Search Teams) e alla collaborazione della Polizia Federale della Confederazione Elvetica (FEDPOL). Il 45enne era inserito nella lista dei cento latitanti più pericolosi d'Europa e si era rifugiato in un piccolo paese alle porte di Lugano.

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