menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Tentano la spaccata alla filiale Unicredit, sorpresi e arrestati

Tre pregiudicati sono finiti in manette per mano dei Carabinieri, che hanno sventato un furto ai danni della banca nel centro di San Cesario. Fatale il rumore di un vetro andato in frantumi. Sequestrati molti arnesi da scasso

Nel consueto giro di pattugliamento notturno dei Carabinieri di Castelfranco Emilia, i militari hanno chiaramente udito il suono inconfondibile di un vetro che andava in frantumi. E' successo intorno alla mezza, la scorsa notte, mentre la gazzella dell'Arma stava transitando per il centro di San Cesario sul Panaro. I due carabinieri hanno capito che il rumore proveniva dal retro della filiale Unicredit di corso Libertà e si sono precipitati a verificare cosa stava accadendo.

Tre uomini con il volto travisato si erano infatti introdotti nel cortile dell'edificio che ospita la banca ed erano intenti ad armeggiare con una finestra, il cui pesante vetro antisfondamento era appena stato tagliato e sfilato, cadendo a terra fragorosamente. Il terzetto era in procinto di segare le inferriate per cercare un varco di accesso all'istituto di credito, ma l'operazione è stata bruscamente interrotta dall'arrivo dei militari.

Anche grazie al supporto di altre pattuglie, i carabinieri sono riusciti a bloccare i tre malviventi, prima che riuscissero a risalire a bordo della loro auto, parcheggiata poco distante. A bordo del mezzo – una Lancia Y rubata due notti or sono a Rimini – è spuntato un vasto armamentario di arnesi: seghe, cacciaviti, un divaricatore idraulico, tenaglie, punta di diamante, ventose per i vetri e altro ancora.

A finire in manette sono stati tre italiani già noti alle forze dell'ordine: un sardo 60enne residente a Forlì, un siciliano 61enne residente a Cesena e un 43enne milanese residente a Bologna, quest'ultimo ricercato perchè da poco evaso dagli arresti domiciliari.

La banca dispone di due sportelli bancomat, uno interno ed uno esterno: non si esclude perciò che i ladri mirassero proprio al denaro contenuto nelle casse continue, che dall'interno avrebbero potuto manomettere con maggior facilità.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ModenaToday è in caricamento