Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Canalchiaro / Corso Canalchiaro

Canalchiaro, daspo urbano per un nomade. Polizia al lavoro sui casi di molestie e minacce

La Questura è intervenuta con un primo provvedimento a carico di uno dei principali protagonisti dei comportamenti molesti nei confronti di commercianti e cittadini. Sorveglianza Speciale anche per un 47enne italiano che ha creato problemi nella stessa zona

Continuano i servizi di controllo da parte della Polizia di Stato in zona Canalchiaro e largo San Francesco, come noto caratterizzata dalla presenza di alcuni soggetti particolarmente problematici per l'ordine pubblico. Equipaggi della Squadra Mobile, in abiti civili, e della Volante pattugliano da giorni l’area interessata, con l'obbiettivo di individuare eventuali condotte penalmente rilevanti, ma anche di raccogliere le testimonianze dirette di commercianti, residenti o semplici passanti che si trovano a tu per tu con i nomadi (e non solo) che orbitano nella zona. Della questione, nei giorni scorsi, si è occupato anche il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica riunitosi in Prefettura.

La Questura segnala in ogni caso che nelle settimane scorse, grazie anche alla collaborazione della Polizia Municipale, sono stati intrapresi procedimenti amministrativi a carico di soggetti segnalati da cittadini e commercianti per ubriachezza e disturbi vari. In particolare nei confronti di un 30enne di origine nomade gravato da precedenti penali e condanne per reati contro il patrimonio, a cui è stata notificata il 21 giugno scorso la misura di prevenzione dell’Avviso Orale, emessa dal Questore di Modena, sono state altresì avviate le procedure per l’emissione del Daspourbano, in conseguenza del fatto che in più occasioni l’uomo era stato sanzionato dalla Polizia Municipale per ubriachezza molesta.

Un altro giovane di 23 anni, di etnia rom, che annovera numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato denunciato in stato di libertà da personale della Squadra Mobile per inottemperanza al Foglio di via obbligatorio, emesso dal Questore di Modena nel 2016.

Nei confronti di un altro soggetto italiano di 47 anni, a sua volta pregiudicato e già sottoposto alla Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale per un periodo di tre anni, è stato disposto un aggravamento di questa misura dal Tribunale di Modena, in quanto segnalato per ubriachezza molesta.

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