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Polizia di Stato, meno reati (e meno persone controllate) nell'anno della pandemia

Netto calo per diversi reati, in particolare furti e rapine. Crescono le truffe e il riciclaggio. Rispetto all'anno precedente sono state però controllate meno persone lungo le strade

Come ogni anno il 10 aprile, anniversario della fondazione del Corpo, la Polizia di Stato rende noti i dati circa le proprie attività nell'anno passato. Numeri che in questa occasione assumono un valore particolare per inquadrare i fenomeni criminali, e non solo, in un 2020 del tutto eccezionale.

Calo sensibile nei reati

Il primo dato, quello più evidente, è il calo sensibile dei delitti rispetto all'anno 2019. Si tratta, è sempre bene ricordarlo, dei reati denunciati dalle vittime e di quelli (ovviamente molto inferiori) di fronte ai poliziotti sono intervenuti di iniziativa. Nel complesso si registra un calo del 19,98% dei delitti. Netto il calo degli omicidi (da 5 a 2) e quello dei furti, che sono scesi del 30% in tutte le categorie (casa, auto, negozi,). Calate del 24% anche le rapine, del 31% le violenze sessuali, del 12% gli atti vandalici.

Quasi invariati invece (-3%) i reati di droga. Nel complesso sono stati sequestrati 109,60 chili di sostanze stupefacenti, con un aumento del 26,66% rispetto all'anno precedente.

A salire, e non poco; sono stati invece gli incendi dolosi (passati da 29 a 40 in un anno), il riciclaggio di denaro (da 56 a 80) e le frodi e truffe informatiche, aumentate del 34%.

L'anno di pandemia, con la conseguente “reclusione” forzata fra le mura domestiche ha come noto fatto aumentare le denunce da parte delle donne vittime di violenza o maltrattamenti. I dati della polizia modenese evidenziano tuttavia un calo delle denunce ad eccezione dei maltrattamenti in famiglia, che registrano un aumento del 26,09% dal 2019 al 2020 e delle minacce e lesioni personali in ambito domestico.  Calano sensibilmente stalking, lesioni e percosse.

Meno arresti e denunce, ma anche meno controlli

I dati relativi all’attività svolta dalla Polizia di Stato nel 2020, rispetto a quelli del 2019, registrano un lieve calo in considerazione del periodo di lockdown causato dalla pandemia.Le persone arrestate sono state 251 (-30%) e quelle denunciate 1.958 (-7%). Tuttavia sono aumentate (+8%) le chiamate al numero 112, che sono state ben 162.657, ben 445 di media al giorno.

Singolare il dato relativo ai controlli eseguiti dalle pattuglie. Nonostante le misure restrittive e i poti di blocco del primo lockdown primaverile, sono calate rispetto al 2019 sia le persone (65.286) che i veicoli (30.993) controllati. Difficle valutare le rgioni di questo calo, senza ulteriori dati specifici sulle attività.

Immigrazione: più decreti, ma poche espulsioni di fatto

Alla Polizia compete anche l'importante mansione della gestione dell'immigrazione: anche in questo campo i dati sono interessanti. Nel 2020 è calata del 22% rispetto all'anno prima la quantità di permessi di soggiorno rilasciati (24.477) e parallelamente vi è stato un boom di richieste rigettate e di revoche (+307%). Sono leggermente calate anche le richieste di cittadinanza italiana (1.819).

Sono leggermente aumentate le espulsioni di immigrati irregolari ordinate dal Prefetto (212, +12%) e gli ordini del Questore (175, +32%), ma di fatto si sono annullati gli accompagnamenti coatti alla frontiera, che sono stati solamente 2 a fronte dei 30 dell'anno precedente.

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