Cronaca

Severe punizioni fisiche per il figlio 13enne, chiesto il processo per un 50enne

Un uomo di origine cinese rischia di finire alla sbarra per aver picchiato il figlio adolescente. I Carabinieri di Carpi hanno indagato sulle lesioni riportate dal ragazzino, che veniva percosso con una bacchetta di legno

Nei mesi scorsi i Carabinieri della Compagnia di Carpi sono stati incaricati dalla Procura di indagare su un caso di maltrattamenti in famiglia che ha riguardato un uomo di nazionalità cinese residente in città e il figlio di 13 anni. I fatti presi in esame dall'indagine preliminare riguardano episodi avvenuti lo scorso anno, almeno fino al mese di dicembre.

Le accuse dell'autorità giudiziaria sono pesanti e testimonierebbero un atteggiamento violento da padre-padrone, con episodi di percosse e segregazione. Il ragazzino sarebbe infatti stato più volte costretto ad eseguire lavori domestici - come le pulizie di casa - ma anche lasciato a casa da solo per lunghi periodi. A questo si sommano poi gli episodi di vera e propria violenza fisica, con almeno una decina di occasioni in cui il 13enne si è presentato a scuola con gli evidenti segni di percosse.

In particolare, il padre avrebbe fatto ripetutamente uso di una bacchetta di legno per impartire le proprie "lezioni" al figlio, colpendolo sulla schiena, alle braccia, alle gambe e alle dita. Il tutto a seguito dei comportamenti "sbagliati" imputati al giovane, come ad esempio i cattivi risultati scolastici. Toccherà ora al Tribunale valutare il rinvio a giudizio.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Severe punizioni fisiche per il figlio 13enne, chiesto il processo per un 50enne

ModenaToday è in caricamento