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Cronaca Via Sgarzeria

Droga Modena, aumentano i pazienti under 25 in cura al Sert

I pazienti tra i 15 e i 25 anni di età sono la fascia più rappresentata tra i pazienti in cura nella struttura di via Sgarzeria. Il direttore Claudio Ferretti: "È un dramma quotidiano che tocca contesti di famiglie perbene"

Continuano ad aumentare i pazienti in cura presso il Sert di Modena. Lo ha reso noto il Dott. Claudio Ferretti, direttore della struttura in occasione della conferenza stampa organizzata presso la Questura di Modena sui risultati ottenuti dell'operazione antidroga Bishop.Nel 2013, sono stati accolti 1499 pazienti contro i 1464 del 2012. A primeggiare sono gli assuntori di eroina con 866 casi, seguono poi cocaina (269) e cannabis (234). Le tendenze? Nell'ultimo anno è stata registrata una crescita dell'assunzione di cocaina e cannabis (quest'ultima soprattutto fra gli under 25), mentre la cocaina rimane stabile e le droghe chimiche quali ecstasy e chetamina rimangono ampiamente sottorappresentate.

Come ammesso dallo stesso Ferretti, il 2013 si è distinto soprattutto per l'aumento di accessi fatto registrare da giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni di età: "È la prima fascia rappresentata - ha spiegato - Si tratta spesso di ragazzi di buona famiglia che si approcciano alle droghe partendo dalla cannabis da abbinare successivamente ad altre sostanze chimiche: l'eroina, per esempio, non viene più assunta tramite siringa, ma viene fumata sulla stagnola. A 17 anni di età, poi, avviene solitamente il primo assaggio della cocaina. In tutto questo, non manca mai la compagnia degli alcolici".

Ferretti ha ricordato il contributo offerto dalle forze dell'ordine nello svolgimento delle attività del Sert: "I giovani con questo tipo di dipendenze tendono poi a commettere microreati con il fine di approvigionarsi denaro da utilizzare per l'acquisto di sostanze stupefacenti - spiega - Spesso, e non è un caso, è l'agente di polizia a entrare per primo in contatto con questo tipo di problematiche". La droga è un problema di fasce svantaggiate? Non più: "Si tratta di un dramma quotidiano - ha argomentato Ferretti - che tocca contesti di famiglie assolutamente perbene: ormai, possiamo affermare che il problema droga tra i giovani abbia superato come dimensioni quello del bullismo". Esulando dal contesto modenese, Ferretti ha espresso curiosità per l'iniziativa promossa nello stato americano del Colorado: "Con questa liberalizzazione dell'utilizzo della marijuana - ha osservato - si cerca di responsabilizzare il cittadino e di inserire parametri di assunzione paragonabili a quelli delle bevande alcoliche. Vedremo quali risultati saranno stati ottenuti".

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