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Cronaca

Geocaching al Parco del Frignano. Arriva la caccia al tesoro digitale

Pensate ai film di avventura dove l'obiettivo è districarsi in luoghi naturali disperi tra foreste e misteri, ora la natura vuole sfidare nella realtà i modenesi con l'arrivo nel Parco del Frignano della caccia al tesoro digitale

Pensate ai film di avventura dove l'obiettivo è districarsi in luoghi naturali disperi tra foreste e misteri, da Indiana Jones a Lost la televisione ci ha abituati e appassionati a queste attività. Ora la natura vuole sfidare nella realtà i modenesi con l'arrivo nel Parco del Frignano di un gioco tra il digitale e il naturale dal nome "Geocaching". 

IL PROGETTO. Il gioco è stato inventato negli USA ed ora è sbarcato in Italia e in particolare sugli Appennini modenesi grazie all'associazione Orienteering Club Appennino e al Comune di Pavullo, che vincendo il bando regionale “Gpt: Giovani per il territorio” vogliono valorizzare il territorio tramite la creazione di una rete stabile di geocache che dal Palazzo Ducale di Pavullo porta alla riscoperta dei tesori culturali e naturali delle frazioni dell'intero territorio.

COME FUNZIONA IL GEOCACHING. Il geocaching è un'attività che si pratica in parte su internet, in parte all'aperto. Chiunque voglia parteciparvi deve, prima di tutto, avere accesso alla rete. Gli "hiders", ossia i partecipanti al gioco che nascondono i geocache, devono pubblicare su tale sito sia le coordinate (longitudine e latitudine) in cui si trova il contenitore, rilevate accuratamente con un ricevitore GPS, sia una descrizione del luogo, il tutto accompagnato da eventuali suggerimenti. I "seekers", ossia gli utenti che vogliono cimentarsi nel ritrovamento dei geocache, possono accedere al sito web, acquisire le coordinate del o dei cache che intendono cercare e, dotati a loro volta di un ricevitore GPS, mettersi alla ricerca del contenitore. Una volta ritrovato, il geocacher deve seguire le semplicissime regole del gioco: riporta nel logbook il proprio ritrovamento e, qualora lo volesse, può prendere un oggetto dal contenitore, ma in quel caso deve lasciarne uno proprio. In questo modo i contenuti dei cache cambiano ad ogni visita.

UNA MOSTRA ALLA FINE DEL GIOCO. E' prevista per il mese di giugno una mostra che vanta la presenza di una geocache e che sarà  strutturata per poter utilizzare anche alcune sedi espositive periferiche, magari in occasione di sagre e feste patronali. L'obiettivo è quello di valorizzare i luoghi dell'Appennino modenese creando una connessione fra storia antica, storia recente e natura in grado di promuovere una concezione di bene culturale diffuso e una visita consapevole del territorio.

L'AREA INTERESSATA. Il fulcro organizzativo e geografico del progetto è il Parco Ducale di Pavullo, che ospiterà una serie di attività stabili e itineranti fra cui una geocache ufficiale, una mostra fotografica, il Borlengo event, spettacoli itineranti sui luoghi della memoria organizzati dall’Associazione Linea Gotica, la realizzazione del percorso fisso di orienteering. 
 

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