Inseguimenti sulle strade del Frignano, notti ad alta tensione per i Carabinieri

Confronti serrati tra l'Arma del nostro Appennino e le bande di ladri che prendono di mira soprattutto i caseifici del Parmigiano. Arrestato un ricercato e recuperati due mezzi rubati

Da ormai diversi mesi procede un braccio di ferro tra i Carabinieri della Compagnia di Pavullo e le bande di criminali che imperversano sul nostro appennino. Non è infatti un mistero che la montagna modenese sia da tempo meta di "batterie" di criminali, spesso dell'est Europa, specializzate nel furto di Parmigiano Reggiano, capaci di sfruttare appieno la complessità del territorio montano che offre luoghi isolati e numerose vie di fuga. Una conoscenza profonda di montagne e valli che contraddistingue però anche i militari, impegnati in un monitoraggio costante che più volte ha permesso loro di intercettare i malviventi.

E' accaduto anche nella notte fra martedì e mercoledì scorsi, quando le indagini hanno permesso di individuare un'auto rubata che si muoveva sulle strade di Frassinoro. Dopo ben due ore e mezza di ricerche, tre pattuglie del Radiomobile hanno intercettato il veicolo e si sono posti all'inseguimento. La fuga si è dimostrata ancora una volta spericolata, dal momento che i tre uomini a bordo del Fiat Doblò non hanno avuto esitazioni, conducendo il mezzo in modo spericolato. Alla fine, in zona Fontanaluccia, le "gazzelle" hanno sbarrato ogni possibile percorso, costringendo i criminali ad abbandonare il mezzo e a fuggire a piedi.

Due membri della banda sono riusciti a dileguarsi nei boschi, mentre un terzo è stato raggiunto e bloccato. Gli accertamenti hanno fatto emergere a carico del 30enne moldavo, pregiudicato, un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale. L'uomo era infatti ricercato per un furto commesso nel novembre di tre anni fa ai danni di uno studio di architettura di Campogalliano. Lo straniero è quindi stato portato in cella e il furgone è stato recuperato, in attesa di essere restituito al proprietario, un cittadino reggiano derubato il 25 gennaio scorso e quasi certamente utilizzato per compiere un furto in un caseificio, come testimoniava l'odore inconfondibile di formaggio di cui era ancora impregnato il bagagliaio.

Dopo nemmeno 24 ore i Carabinieri si sono trovati in una stessa identica situazione. La scorsa notte intorno a mezzanotte e mezza, infatti, è stata individuata nella zona di Coscogno di Pavullo un'altra auto rubata con a bordo due persone. Non si esclude che potesse trattarsi degli stessi delinquenti fuggiti la notte prima, ma anche questa volta non si è potuta avere conferma della loro identità. I due hanno forzato un posto di blocco dell'Arma e sono stati inseguiti: messi alle strette sono saltati giù dal mezzo e si sono dileguati nei campi. La Fiat Bravo è risultata rubata poco prima nel comune di Guiglia.

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