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Cronaca Sassuolo

Sassuolo: ricevette le chiavi della città, Nello Rega indagato

Il giornalista potentino vittima delle persecuzioni della "cellula lucana" di Hezbollah aveva ricevuto le chiavi della città il 2 aprile scorso: ieri la decisione di revocare la scorta in seguito all'avviso di garanzia per simulazione di reato

La settimana scorsa gli era stato notificato un avviso di garanzia dalla Procura della Repubblica di Potenza in cui si ipotizza a suo carico l'accusa di simulazione di reato, ieri gli è stata revocata la protezione assegnatagli lo scorso gennaio. Questo il duplice provvedimento che ha colpito Nello Rega, giornalista di Televideo Rai e autore del libro "Diversi e divisi" (opera che tratta della convivenza tra cristiani e musulmani), che il 2 aprile scorso a Sassuolo, nell'auditorium Pierangelo Bertoli ricevette le chiavi della città dal Sindaco Luca Caselli, nonostante prima non avesse mai messo piede in terra modenese e tanto meno sassolese.

SCORTA - La revoca della scorta, già operativa, è stata decisa dall'Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale, che opera presso il Dipartimento della pubblica sicurezza. L'avvocato Vincenzo Vitale, legale di Rega, si è detto "molto sorpreso", definendo totalmente immotivato il provvedimento di revoca: "Possiamo supporre che sia da mettere in relazione con l'avviso di garanzia della settimana scorsa - ha detto - E' poi anche intempestivo, perché noi siamo certi di dimostrare l'infondatezza dell'accusa della Procura contro Rega, a parte la presunzione di innocenza che dovrebbe valere nei suoi confronti. Nel dubbio - ha continuato Vitale - sarebbe stato meglio proseguire nella protezione: la revoca è sbagliata e pericolosa e forse il rischio non è stato valutato sufficientemente dagli organi competenti, che speriamo possano tornare sulla loro decisione". L'interrogatorio di Rega con i pm di Potenza, Domenico Musto e Anna Gloria Piccininni, è fissato per la giornata di domani.

MINACCE - Secondo il giornalista lucano, gli artefici di questa persecuzione nei suoi confronti sarebbero i terroristi libanesi di Hezbollah: stando alle dichiarazioni dello stesso Nello Rega, la notte del 7 gennaio scorso qualcuno avrebbe sparato con un'arma da fuoco contro la sua automobile, non lontano da Potenza. Il 24 settembre 2009, poi, ricevette una busta con tre proiettili e, il 27 novembre successivo, trovò una testa di agnello sul sedile della sua automobile.

SOLIDARIETA' - “Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, esprimo solidarietà all’amico e giornalista Nello Rega, al quale è stata revocata la scorta disposta a seguito delle minacce ricevute". Così l'assessore alle pari opportunità del Comune di Sassuolo Claudia Severi. "Rinnovo il più convinto sostegno mio e dell’Amministrazione comunale alla battaglia comune condotta contro il Burqa, vera e propria gabbia di stoffa, emblema della segregazione della donna islamica ed espressione di precetti totalmente incompatibili con i principi sanciti dalla nostra Costituzione e alla base della nostra società. Siamo orgogliosi di essere tra le prime amministrazioni comunali ad avere predisposto un’ordinanza anti-burqa, ancora al vaglio del Prefetto, e siamo altrettanto orgogliosi di avere condiviso e lanciato, a Sassuolo, la campagna di Nello Rega 'A viso scoperto'". Sulla stessa lunghezza d'onda il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli che, giudicando come credibili le minacce ricevute dal giornalista, afferma come l'avviso di garanzia non cambi assolutamente nulla: "Le chiavi della città? L'onoreficenza resta".

CRITICHE - "Quando Hezbollah dichiarò guerra alla Basilicata": con questo titolo ironico, il blogger Miguel Martinez ripercorre le vicissitudini del giornalista Nello Rega evidenziando gli aspetti per certi versi singolari della sua carriera professionale come i "premi letterari" assegnatigli dal suo stesso editore oppure quelli ottenuti nell'unica edizione vissuta dal premio stesso come la "Campana d'argento per la pace" di Maiori, in provincia di Salerno. Rispondendo alle critiche mossegli in seguito ad una presentazione avvenuta a marzo nel comune di Tramutola, provincia di Potenza, Nello Rega afferma di essere docente di "Diritti dell'Uomo" presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Urbino, ma è sempre lo stesso Martinez a riportare come all'Ateneo della città dei Montefeltro nessuno conosca il giornalista lucano.

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