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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Minacce a sfondo religioso, la Procura: “Gravissimo, ma niente allarmismo”

In attesa di formalizzare un fascicolo sul caso, il procuratore Lucia Musti interviene sulla vicenda che ha scosso Vignola: “Un gesto inquietante, attendiamo la notizia di reato. Ma fare allarmismi sarebbe fuorviante”

Anche il Procuratore di Modena, dottoressa Lucia Musti, interviene sul fatto di cronaca che ha visto protagonisti cinque ragazzi di Vignola e un gruppo di nordafricani, che li avrebbero minacciati con una pistola interrogandoli sulla loro fede. Una vicenda ancora nebulosa, al confine tra scherzo e bullismo, su cui il procuratore si è espresso con una certa preoccupazioen: “Indubbiamente è un episodio molto grave. E' molto grave sia perchè – come purtroppo accade in questo periodo – chi commette questo genere di reati richiama la fede, qualunque essa sia, sia perchè prende di mira i soggetti più deboli, come è stato per le donne a Colonia e come è ora nei confronti di minorenni”.

“Inquietante perchè avviene in un centro cittadino ed è un fatto sicuramente odioso perchè sono più persone riunite a compierlo”, chiosa la dottoressa Musti, che rende tuttavia noto che la Procura non ha ancora ricevuto notizia di reato da parte dei Carabinieri che hanno raccolto la denuncia delle giovani vittime. “Pertanto – aggiunge - nulla si può dire, se non un semplice commento sulla base della lettura della notizia di stampa. Rilevo tuttavia che occorre sempre avere prudenza, non fare degli allarmismi e non speculare. Di fronte a fatti così gravi e inquietanti la guardia deve comunque restare alata, ma senza arrivare a falsi allarmismi, perchè questo significherebbe fare valutazioni fuorvianti”.

Cogliendo il tema caldo dell'immigrazione e dei reati ad essa connessi, Lucia Musti aggiunge: ”E' di oggi la notizia dell'imminente depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina. Taluni ritengono che questa misura possa favorire gli immigrati clandestini nel commettere reati, ma non è così. Anche il Procuratore Nazionale antimafia ha parlato di unreato inutile, inutile che non serve per nulla a contrastare i fenomieni più grossi, come il traffico di esseri umani o la  prostituzione. Quindi per questi reati più importanti questo reato non dà nessun ausilio alla magistratura italiana, quindi ben venga la depenalizzazione. Mantenere questo reato non ha nessuna funzione di deterrenza”. 

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