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Blue Whale, quattro fascicoli aperti in Procura a Modena

Indizi sulla presenza concreta del "gioco" autolesionista che coinvolge gli adolescenti sono approdati anche sulla scrivania del magistrati modenesi, come confermato oggi dal Procuratore Lucia Musti: "Fenomeno allarmante, ma mancano gli strumenti normativi"

"In Procura a Modena sono stati depositate quattro segnalazioni relative al fenomeno Blue Whale e tutte riconducibili a minorenni". E' quanto dichiarato questa mattina ai microfoni di Trc da Lucia Musti, Procuratore di Modena, che ha così confermato il concreto lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine sul tanto discusso e mitizzato "gioco" che nasce sui social network e spinge i ragazzi a compiere prove giornaliere, fino ad atti di autolesionismo e fino al suicidio.

E' bene precisare che al momento non risulta alcun giovane modenese vittima di un gesto estremo di questo genere, ma le notizie giunte dalla Procura fanno intuire che qualche ragazzo potrebbe aver anche solo momentaneamente preso parte al "gioco". Ma le parole del Procuratore sono chiare: "Il fenomeno c'è ed è assolutamrnte allarmante".

Tuttavia, per ovvie ragioni di riservatezza, non si conoscono i dettagli dei casi presi in esame dai Pm. "Si tratta di fascicoli contro ignoti per il reato di istigazione al suicidio, molto difficili da istruire perchè in genere i ragazzi cancellano le chat – ha aggiunto la dottoressa Musti - Oppure si possono aprire dei fascioli come 'atti relativi a', cioè come semplici indagini conoscitive, perchè certe volte non è possibile neppure capire bene di che reato si tratti".

Il Procuratore ha evidenziato infatti una difficoltà procedurale data dalla particolare situazione finora "inesplorata" anche dalla giurisprudenza. "Allo stato non abbiamo gli strumenti, nel senso che non c'è un'ipotesi di reato predisposta dal nostro legislatore". 

Nei giorni scorsi anche la Polizia Postale ha affrontato pubblicamente il fenomeno, stilando anche un breve vademecum rivolto ai genitori e ai loro figli. Questi i cinque i consigli per i ragazzi:

  • Nessuna sfida con uno sconosciuto può mettere in discussione il valore della tua vita: segnala chi cerca di indurti a farti del male, a compiere autolesionismo, ad uccidere animali, a rinunciare alla vita su www.commissariatodips.it;
  • ricorda che anche se ti sei lasciato convincere a compiere alcuni passi della pratica Blue Whale non sei obbligato a proseguire: parlane con qualcuno, chiedi aiuto, chi ti chiede ulteriori prove cerca solo di dimostrare che ha potere su di te;
  • se conosci un coetaneo che dice di essere una balena Blu-Blue whale parlane con un adulto: potrebbe essere vittima di una manipolazione psicologica e il tuo aiuto potrebbe farlo uscire dalla solitudine e dalla sofferenza;
  • se qualcuno ti ha detto di essere un 'curatore' per la sfida Blue Whale-Balena Blu sappi che potrebbe averlo proposto ad altri bambini e ragazzi: parlane con qualcuno di cui ti fidi e segnala subito chi cerca di manipolare e indurre dolore e sofferenza ai piu' piccoli a wwww.commissariatodips.it;
  • se sei stato aggiunto a gruppi Whatsapp, Facebook, Istagram, Twitter o altri social che parlano delle azioni della Balena Blu-Blue Whale parlane con i tuoi genitori o segnalalo subito su www.commissariatodips.it.
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