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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca Carpi

Carpi: tenta di rapinare una rosticceria ma cade durante la fuga

Ieri intorno alle 19 un quarantottenne di Soliera ha tentato di rapinare una rosticceria di Carpi. Durante la fuga ha però perso il controllo del motorino; ora è ricoverato in prognosi riservata

Un quarantottenne di Soliera con un passato da tossicodipendente ha tentato ieri sera, domenica 13 novembre alle 19, di rapinare la rosticceria 'DA LAI' a Carpi in via Abba 2. L'uomo è entrato nella rosticceria e, approfittando di un attimo di distrazione della titolare cinese, ha preso il registratore di cassa ed è uscito dal locale. La donna si è accorta subito dell'accaduto e si è messa all'inseguimento del suo rapinatore per riprendersi il maltolto ma quest'ultimo ha colpito la donna prima lanciandole addosso il registratore e poi con un pugno. In quel frangente stava transitando una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Carpi e l'uomo, C.M., è fuggito prima a piedi e poi su un motorino. La vittima ha attirato l’attenzione dei militari che subito hanno inseguito il malvivente. Questo, che viaggiava senza casco ed a velocità sostenuta, dopo circa 300 metri, giunto all’incrocio di via Pisacane con via Minghetti, nel tentativo di svoltare a destra ha perso il controllo del mezzo ed è caduto a terra.

La pattuglia dei Carabinieri ha immediatamente arrestato la marcia senza investire né il ciclomotore né il rapinatore ed ha prontamente prestato soccorso all’infortunato. Dopo aver chiamato subito il 118, il malvivente è stato trasportato all’ospedale civile di Carpi e ricoverato, fuori pericolo di vita, per "trauma cranico - commotivo, trauma maxillo - facciale e frattura mano destra". Sul posto i Vigili Urbani dell'Unione Terre d'Argine hanno accertato che il ciclomotore, assicurato, riportava due targhe: la prima intestata ad un ragazzo di Ravenna era stata sovrapposta alla targa originale intestata al malvivente stesso, che aveva anche provveduto a coprire con il nastro adesivo nero tutte le scritte e il modello, che potevano rendere riconoscibile il mezzo. Sotto il sellino sono stati anche rinvenuti un'ascia, diversi strumenti di effrazione e uno spruzzino contenente ammoniaca, adoperato di solito per accecare le vittime prescelte prima di rapinarle. L'uomo, in prognosi riservata ma fuori pericolo di vita è stato denunciato in stato di libertà.

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