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Cronaca Sassuolo

Sassuolo: schede telefoniche irregolari, nei guai sei negozi

Una rete di rivendita di "Sim card" consentiva di stipulare regolari contratti di telefonia mobile a persone che non ne avevano requisiti utilizzando i dati anagrafici di soggetti terzi totalmente all'oscuro di tutto

Avrebbero venduto schede telefoniche dietro compenso intestandole a persone assolutamente all'oscuro di tutto. Denunciati per sostituzione di persona sei italiani titolari di altrettanti negozi a Sassuolo. Le indagini sono scattate nell'aprile dello scorso anno, quando nella città del Campanone venne arrestato un albanese: i tabulati delle sue conversazioni al cellulare dimostrarono come la sua utenza fosse in realtà intestata a un italiano che non ne era a conoscenza. Quindi è emersa una vera e propria rete di rivendite di "sim card" con basi a Sassuolo e a Vignola e a Bologna a cui si rivolgevano quei clienti per i quali era impossibile stipulare un normale contratto di telefonia mobile. Secondo gli inquirenti, i titolari dei punti vendita ricevevano denaro per questo servizio. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati due personal computer e numerosi contratti di attivazione delle schede.

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