Nella ceramica spunta un serpente "importato", interviene il Centro Fauna

Singolare ritrovamento di quello che è considerato un "parente" del cobra, non presente nelle nostre zone. Il rettile aveva trovato casa nella centrale termica dell'azienda, forse arrivato con un camion

Ancora una sorpresa per i Volontari del Pettirosso, che a seguito di una chiamata da parte del personale di una ceramica di Solignano Nuovo si sono trovati a tu per tu con un serpente. Il rettile, da ormai qualche giorno, aveva preso casa presso la centrale termica dell'industria. Arrivata sul posto, la volontaria del Centro Fauna si è accorta che non era il solito colubro o biacco, bensì un colubro lacertino. Così si è richiesta l’identificazione e conferma anche al Servizio Veterinario del Dipartimento di sanità Pubblica di Modena, nella persona del Dott. Aldo Imperiale esperto conoscitore di fauna.

Il colubro lacertino non è pericoloso: essendo un lontano parente del cobra ed avendo un veleno simile a quello del cobra, la particolare collocazione delle zanne velenifere lo rende praticamente inoffensivo per l’uomo. L’esemplare di un metro e quaranta recuperato a Solignano Nuovo è un subadulto perché la sua lunghezza in età adulta arriva fino ai tre metri. Non è sicuramente normale averlo trovato nelle nostre zone, in quanto è originario della Spagna e della Francia meridionale e sporadicamente presente in alcune zone della Liguria occidentale o della penisola balcanica.

Guarda il video del Centro Fauna

Potrebbe essere arrivato con le merci su qualche camion o in qualche container dove si è intrufolato ed ha aspettato di arrivare a destinazione per fare una sorpresa al personale della ceramica. Ora dovrà essere valutata la sua futura collocazione.

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"Anche questo è un’animale protetto e dunque – spiegano i volontari del Centro Fauna - quando trovate un rettile non avventatevi su di lui per ucciderlo, ma fate una foto e mandatela al numero del Pettirosso (339.8183676). Tenetelo a distanza di sicurezza e sotto controllo ed aspettate l’arrivo del personale. Oramai le vipere sono una rarità, nonostante l’utilità della specie per l’ambiente e l’ecosistema. Oramai solo qualche apparizione in alto Appennino è possibile, ma i rettili sono animali schivi e tendono dileguarsi in presenza dell’uomo che ritengono una minaccia".

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