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Cronaca

Tasi per gli inquilini: "Paradosso e complica i calcoli"

I sindacati Sunia-Sicet-Uniat al Comune di Modena: "No alla Tasi per gli inquilini"

"No alla Tasi per gli inquilini". Lo chiedono i sindacati Sunia-Sicet-Uniat al Comune di Modena, che si sta apprestando a varare le nuove aliquote (il bilancio approda in Consiglio comunale giovedì) delle imposte sulla casa, Imu e Tasi, per il 2015.

Sunia-Sicet-Uniat, in particolare, fanno notare che nei Comuni che hanno già sperimentato la quota di Tasi a carico dell'inquilino si sono evidenziate "situazioni paradossali". Ovvero, "a fronte di un complicato meccanismo di calcolo, l'inquilino è costretto a rivolgersi ad un Caf o a un commercialista per poi scoprire che l'importo da versare è al di sotto del minimo che fa scattare il pagamento della tassa stessa", spiegano nella nota congiunta i sindacati.

Una risposta sul tema casa, intanto, è contenuta in uno degli emendamenti Pd al bilancio, quello che chiede l'eliminazione della Tasi sugli alloggi affidati all'agenzia casa e la diminuzione dell'aliquota (da 0,8 a 0,5) per quelli a canone di affitto concordato al minino o inferiori (in tutto, si tratta di minori entrate per 119 mila euro coperte con la riduzione del fondo di riserva). Gli stessi sindacati, in questo senso, considerano "positivamente" la differenziazione delle aliquote Imu.(DIRE)

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