Offre una ricca somma al comandante dei Carabinieri per evitare i controlli alla sua sala slot. Arrestato

Un cittadino cinese, già noto, ha offerto 10.000 euro in contanti e altri 5.000 ogni anno al comandante della Stazione CC di Spilamberto. A inizio febbraio il suo locale era stato chiuso dal Questore

Senza farsi alcuno scrupolo si è presentato presso la caserma dei Carabinieri di Spilamberto e ha chiesto di poter parlare con il comandante, tentando poi di corromperlo con un'offerta molto diretta di una lauta somma di denaro, con l'obiettivo di far sì che i militari "chiudessero un occhio" durante i controlli alla sala giochi di cui è titolare. Una vicenda piuttosto surreale - ma non nuova neppure sul nostro territorio - che ha visto protagonista nei giorni scorsi un cittadino cinese di 46 anni, titolare del locale che proprio un mese fa era stato chiuso per 10 giorni su ordine del Questore, dopo che i militari dell'Arma avevano effettuato diverse verifiche nel tempo evidenziando la presenza fissa di persone pregiudicate e pericolose.

Il cittadino orientale, era da poco rientrato dal suo paese natale, dove si era trattenuto due mesi per motivi di salute. Appreso delle traversie della propria attività commerciale, non ha perso tempo e ha cercato di "pescare il jolly". Il maggiore Alessandro Di Vilio ha ricevuto il 46enne ed è rimasto sbigottito davanti alla proposta: 10mila euro in contanti da consegnare subito - in un incontro presso un bar di Modena - e altri 5mila che sarebbero arrivati ogni anno. Questo per far sì che i militari facessero risultare come regolari i controlli svolti nella sala giochi in futuro. Il comandante della Stazione non ha perso tempo e ha organizzato un secondo incontro nel suo ufficio, predisponendo un registratore audio. L'imprenditore cinese ha ripetuto lì la sua offerta, insistendo affinchè si trovasse un accordo, e tanto è valso per far scattare le manette.

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L'intervista al Maggiore Di Vilio - IL VIDEO

L'accusa è quella di istigazione alla corruzione, reato che prevede l'arresto, che nelle ore successive è stato convalidato. L'uomo era per altro già noto per vari illeciti, riguardanti sia la sua persona che un'altra attività che gestiva in passato a Savignano sul Panaro. Anche quella sala sot era stata chiusa a seguito dei controlli della Finanza e dei Carabinieri, che avevano anche evidenziato la presenza di due dipendenti in nero su tre totali. Il 46enne era stato denunciato in passato anche per lesioni nei confronti di un suo collaboratore.

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