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Tutela degli amici a quattro zampe: ricollocati dalla Polizia Locale due cani e cinque gatti

Nei giorni scorsi gli interventi della Polizia locale, finalizzati a individuare e migliorare le condizioni di vita degli amici a quattro zampe, per poi agevolarne le future adozioni

Vivevano in condizioni precarie i cinque gatti e i due cani individuati dalla Polizia locale di Modena in due distinti interventi compiuti nei giorni scorsi nell’ambito delle attività finalizzate a garantire il rispetto del benessere animale. Per i sette amici a quattro zampe, recuperati dagli appartamenti dei rispettivi proprietari, è iniziato il percorso che permetterà di collocarli in strutture dedicate, agevolandone poi future adozioni da parte dei cittadini.

Benessere degli animali domestici: nel 2020 oltre 200 interventi della Polizia Locale

Tra le attività quotidiane della Polizia locale uno spazio rilevante dell’azione di controllo viene svolto a favore degli animali, in particolare quelli di affezione, compito al quale si dedica – nell’ambito di altre attività di competenza – un’aliquota di operatori guidata da un ispettore. Spesso le segnalazioni, a partire da quelle legate a un abbaiare prolungato, riconducibili cioè a una possibile conduzione non adeguata alle regole della convivenza civile, offrono uno spunto per verifiche più approfondite anche sulle condizioni, fisiche ma non solo, dell’amico a quattro zampe, come è accaduto nei casi degli ultimi giorni. E proprio gli interventi per situazioni di presunto “disturbo”, ovvero il cane che abbaia, costituiscono la principale operatività; peraltro, il fenomeno ha conosciuto un incremento a partire da marzo dell’anno scorso, quando, complice l’amplificarsi del lavoro in smart working e della didattica a distanza in conseguenza dell’emergenza Coronavirus, i cani hanno creato parecchio disagio anche dove e a chi solitamente non percepiva un disturbo. Inoltre, sempre a seguito della pandemia, nel 2020 è stata riscontrata l’emersione di una serie di difficoltà economiche, ma pure sanitarie o legate all’isolamento, che hanno avuto ricadute sul sostentamento e sulla cura degli animali d’affezione.

La Polizia locale agisce spesso assieme agli operatori dell’Ufficio comunale diritti degli animali, che si occupa di recepire e coordinare le problematiche relative alla gestione degli animali presenti sul territorio cittadino: non solo cani e gatti, ma pure “sinantropi” come piccioni e roditori e infestanti come le zanzare.

Gli interventi dei giorni scorsi

E anche gli interventi dei giorni scorsi sono stati congiunti. In zona Vignolese, infatti, è stato individuato un giovane che vive in casa da solo, col sostegno dei Servizi sociali del Comune, ma con la “compagnia” di 5 gatti che al momento del controllo si presentavano in una situazione difficile; è stato avviato quindi il percorso, coinvolgendo la famiglia dell’uomo, che ha portato a una delicata cessione dei felini, anche dal punto di vista sanitario, e al successivo accesso dei mici in una struttura convenzionata col Comune.

La seconda attività ha riguardato un appartamento di zona Morane, dove vivono madre e figlia, a loro volta seguite dai Servizi sociali: come riscontrato dagli operatori, le donne condividevano l’abitazione con due cani nonostante mancassero le possibilità economiche per mantenerli; inoltre, le necessità degli animali non erano adeguatamente rispettate. Anche in questo caso è stato attivato l’iter volto a individuare una diversa collocazione.

L’aspetto sanzionatorio per le condotte relative agli amici a quattro zampe, pur secondario rispetto alle finalità di benessere degli stessi, prevede un verbale di 50 euro, come indicato dall’apposito Regolamento comunale: “I proprietari, possessori o detentori di animali – si legge nel documento – sono responsabili della loro custodia, al fine di evitarne la fuga ed evitare di esporli a pericoli per la loro incolumità fisica. Inoltre, occorre prevenire comportamenti che arrechino disturbo o pericolo alla collettività o danni alle cose”.

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