Premio Frignano, vincono i libri di Baccomo Duchesne e Sgardoli

Lo scrittore Federico Baccomo Duchesne, trionfatore della XX edizione del Premio Letterario Frignano con il romanzo "Peep Show" (Marsilio) e Guido Sgardoli, vincitore della sezione di narrativa per ragazzi con il libro "Il giorno degli eroi" (Rizzoli), saranno i protagonisti della premiazione che si terrà a Sestola in Piazza Vittoria domani, sabato 1 agosto, a partire dalle ore 17.00

A sinistra Sgaroldi, a destra Baccomo Duchesne

Saranno Federico Baccomo Duchesne e Guido Sgardoli i protagonisti della premiazione della XX edizione del “Premio Letterario Frignano” di domani. A loro il compito di conversare con la giuria e di leggere alcuni brani tratti dai loro libri. L’importante manifestazione letteraria nata nel 1959, ha riconquistato già dall’anno scorso la sua originaria identità “nomade” intitolata al Frignano, si è divisa fra Pavullo, Pievepelago e Sestola, proseguendo anche quest’anno questo nuovo corso che in futuro avrà per protagoniste anche altre località dell’Appennino modenese. L’onore della premiazione tocca quest’anno per la prima volta a Sestola, dove domani sabato 1 agosto, a partire dalle ore 17.00 in piazza Vittoria, Federico Baccomo Duchesne ritirerà il XX Premio Letterario Frignano vinto con il romanzo “Peep Show”, edito da Marsilio. A Guido Sgardoli toccherà invece la palma per la sezione dedicata alla narrativa per ragazzi intitolata a Giuseppe Pederiali con il romanzo “Il giorno degli eroi” pubblicato per i tipi di Rizzoli.

All’edizione edizione 2015 hanno partecipato 27 case editrici fra cui Einaudi, Rizzoli, Marsilio, San Paolo, Giunti e Corbaccio per un totale di ben 39 opere in gara, 31 per il Premio Frignano e 8 per il Premio Frignano Ragazzi intitolato a Giuseppe Pederiali. Le opere sono selezionate da una giuria, di cui Arrigo Levi è presidente onorario, composta da: Franca Baldelli, Roberto Barbolini, Michelina Borsari, Stefano Calabrese, Stefano Marchetti e Riccardo Pontegobbi.

Quest’anno la premiazione, oltre a cambiare sede coinvolgendo il comune di Sestola, somiglierà a una conversazione letteraria durante la quale la giuria, oltre alle tradizionali motivazioni dei premi, si confronterà con i vincitori che leggeranno alcuni estratti dalle loro opere. La cerimonia sarà preceduta e seguita da due esibizioni musicali a cura del gruppo vocale “I Viulàn”. Il coordinamento dell’appuntamento finale del Premio letterario Frignano è a cura dell’Associazione turistica Sestola Crea.

Federico Baccomo Duchesne, Peep Show, Marsilio
Nessuno, neppure Umberto Eco, saprà mai cosa scrisse davvero Aristotele a proposito della commedia. Ma viene un sospetto: con quella prescienza del futuro che a volte hanno i grandi, aveva già immaginato Peep Show. Il romanzo di Federico Baccomo Duchesne è infatti la perfetta dimostrazione che la catarsi attraverso il comico teorizzata dal filosofo si adatta perfettamente alla nostra epoca capace di orrori ma non di tragedia. Lo testimonia la vicenda spassosa e feroce del protagonista, Nicola Presci, precipitato dai fasti del Grande Fratello a un’anonima e incasinatissima vita da autista di divi, perennemente a caccia di un’occasione per guadagnarsi un altro quarto d’ora di celebrità. Complice il suo narratore in prima persona, Duchesne satireggia il mondo vuoto dei reality e tutta la nostra “società dell’apparire”. Animato da un inesausto piacere di scrivere, ci trascina in una trama esilarante con l’agilità del nuotatore che sa addentrarsi in acque profonde proprio grazie alla leggerezza del suo stile.

Federico Baccomo Duechesneè nato a Milano nel 1978, si laurea in Giurisprudenza nel 2001 e, dopo la pratica forense e l'abilitazione di avvocato, entra in uno studio legale internazionale. Nel 2007 abbandona lo studio e apre un blog nel quale, con lo pseudonimo di Duchesne, inizia a raccontare in chiave ironica aneddoti e retroscena del mondo professionale milanese. Nel 2009 esce il suo primo romanzo, Studio illegale (Marsilio) che racconta la storia di un giovane avvocato milanese in crisi. Nel 2011 esce il suo secondo romanzo La gente che sta bene (Marsilio) che racconta il mondo degli studi legali d'affari dalla prospettiva, questa volta, dell'ex capo del protagonista di Studio Illegale.

Guido Sgardoli,Il giorno degli eroi, Rizzoli
Classe 1965, di professione veterinario e autore pluripremiato di libri per l'infanzia e l'adolescenza, anche tradotti all'estero, Guido Sgardoli ha saputo trovare con il romanzo Il giorno degli eroi (Rizzoli 2014) un bilanciamento perfetto tra sagacia nella costruzione narrativa, rigore nella documentazione storiografica e passione nel delineare i protagonisti dell'intreccio. I capitoli alternano cronologicamente i primi mesi della Grande guerra, vissuti da una famiglia contadina della bassa veneta e in particolare dal giovane Silvio, e gli ultimi, fatali momenti del conflitto, quando lo stesso Silvio vivrà un momento di straordinaria e pacifica rivoluzione nelle trincee, familiarizzando con il nemico austriaco durante il Natale del '17. L'episodio - effettivamente documentato, ma nelle trincee franco-tedesche e durante il natale del '14 - costituisce il culmine di una narrazione condotta con mano ferma e attenta nel riutilizzare fatti, parole, emozioni contenute nelle lettere dei soldati della Prima guerra mondiale.

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Guido Sgardoli è nato cinquant’anni fa a San Donà di Piave. Laureato in medicina veterinaria, coltiva fin da giovanissimo la passione per la scrittura, il disegno e l’animazione. Dopo una serie di racconti pubblicati all’interno di riviste e antologie, nel 2004 esordisce nella letteratura per ragazzi con l’editore Salani. Da allora divide la sua vita tra l’attività di scrittore e quella di veterinario. Ha pubblicato con le più importanti case editrici italiane e i suoi libri sono stati tradotti in numerose lingue. Nel 2009 gli è stato conferito il Premio Andersen come miglior scrittore italiano per ragazzi. È tra i soci fondatori della prima Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi (ICWA) e di Writers With Children (WWC), un movimento che si batte per il riconoscimento della cittadinanza a tutti i bambini nati in Italia.

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