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Martedì, 16 Agosto 2022
Economia

Telefonia e pay-tv, raddoppiano le istanze dei modenesi insoddisfatti

Ben 6 mila conciliazioni (+28%) e 2,85 mln di euro (+22%) restituiti a cittadini e imprese della regione. La nostra provincia ha visto oltre mille istanze presentate, rispetto alle 520 dell'anno passato. L'83% delle vertenze si chiude positivamente per i consumatori

Più di 6 mila conciliazioni, in aumento del 27,8% rispetto all’anno precedente, per un totale di 2.850.000 euro restituiti a cittadini e imprese, grazie a un 83% di istanze concluse positivamente: si dimostra sempre più conosciuto, e utilizzato, il servizio - totalmente gratuito - del Comitato regionale delle comunicazioni per la risoluzione amichevole delle controversie tra cittadini e operatori del comparto delle telecomunicazioni (telefonia mobile e fissa, web, pay-tv).  La provincia di Modena vede raddoppiare le istanze presentate: 1.041 nel 2014, il 17,13% a livello regionale (è la seconda dietro Bologna), rispetto alle 520 dell'anno precedente.

NUMERI - Sono appunto i numeri a parlare di una attività in crescita: nel 2014, le conciliazioni sono arrivate a 6.078, +27,8% rispetto al 2013, quando erano state 4.757; i rimborsi ammontano a 2.850.000, +21,8% a fronte dei 2.300.000 dell’anno precedente; le procedure d’urgenza per riattivare le linee sono state 790 rispetto alle 613 dei dodici mesi prima, in crescita di quasi un terzo. Cresce anche l’efficacia dell’attività del Corecom: nel 2014, l’83,12% delle istanze si è concluso positivamente, mentre nel 2013 tra accordi totali e parziali o estinzioni del contendere ci si fermò al 72%.

CAUSE - All’origine della grande maggioranza delle controversie ci sono stati problemi riscontrati nelle fatturazioni: 2.440 casi, pari al 40,14%. A seguire, malfunzionamenti-disservizi (799 casi, 13,15%), poi portabilità del numero fisso (532, 8,75%), recesso (571, 9,39%), trasparenza (485, 7,98%), disattivazioni (380, 6,25%), sospensioni-interruzioni amministrative (266, 4,38%), attivazioni (189, 3,11%), ritardi (184, 3,03%), portabilità del numero mobile (96, 1,58%), altro (85, 1,40%), credito residuo (42, 0,69%), numerazioni speciali (9, 0,15%).

PROVINCE - Anche nel 2014, la provincia di Bologna ha registrato la percentuale più elevata di istanze pervenute: sono state 2.118, il 34,85% del totale, rispetto alle 1.716 nel 2013. Seguono la province di Modena (1.041 istanze, 17,13% a livello regionale, più del doppio rispetto alle 520 dell’anno precedente) e Forlì-Cesena con l’11,40% (693 richieste rispetto alle 657 dei dodici mesi prima). A seguire, Ravenna (503 istanze, 8,28%, erano state 462 nel 2013), Reggio Emilia (464, 7,63%, un anno prima se ne contavano 289), Parma (361, 5,94%, in lieve crescita rispetto ai 345 della precedente relazione), Rimini (338 istanze, 5,56%, erano 299 nel 2013), Ferrara (5,02%, con 305 istanze a fronte di 297) e Piacenza, che pure ha registrato una crescita passando da 90 a 137 richieste (2,25%).

AZIENDE - Vodafone è stato l’operatore per cui sono state inoltrate al Corecom più istanze di conciliazione: 1.191, il 19,6% del totale, mentre nel 2013 erano state 989. Telecom Italia, al secondo posto, è arrivata a 1.168 (19,22%), a fronte delle 915 dell’anno precedente. Cresce Wind, passata dal 10% al 15,43% in seguito a un quasi raddoppio delle istanze (da 499 a 938). Fastweb è salita da 599 a 794 richieste (13,06% del totale), H3G da 552 a 711 (11,7%). Si riduce invece la quantità di contenziosi che riguarda le pay-tv: Sky era stata chiamata in causa da 121 cittadini nel 2013, mentre sono stati 90 nel 2014, e anche Mediaset è scesa da 49 a 41 istanze.

Come contattare il Corecom - Per le controversie con i gestori di telefonia e le pay-tv, si può in ogni momento accedere all’apposita sezione nel sito https://www.assemblea.emr.it/corecom. Esiste poi il numero verde 800 967701, disponibile nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30.

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