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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Economia

Neve in Appennino, non solo sci. “Stiamo recuperando una stagione cominciata tardi”

Ciaspole, escursioni e semplici "fughe" dalla città. Gli operatori montani associati a Lapam fanno il punto

“I primi due weekend di apertura degli impianti sul nostro Appennino sono stati molto positivi. Ci auguriamo che i turisti continuino a venire perché è davvero importante recuperare tutto quello che si è perso nel periodo natalizio”. Romana Pollacci, segretaria Lapam della Zona del Frignano, dà voce ad alcuni imprenditori associati del comprensorio del Cimone che si dicono entusiasti per il grande afflusso di persone visto nei primi due fine settimana di apertura delle piste. L’offerta sciistica, con prezzi competitivi, attira ancora molte persone provenienti dalla pianura, sia da Modena e dal resto dell’Emilia che dalla Toscana e, non di rado, anche da altre regioni del centro Italia.

“Tanti sono anche coloro che decidono di recarsi sulle cime innevate della nostra montagna per attività diverse, come ciaspolate, passeggiate, ma anche semplicemente per vivere il paesaggio dell’Appennino uscendo dalle città. Alle attività sportive si aggiunge poi l’offerta enogastronomica del territorio, che conserva una grande capacità di attrazione, tutto questo con prezzi molto competitivi. Senza dimenticare che occorre sempre di più diversificare l’offerta, per ovviare ai periodi di carenza di neve e far crescere l’intero Appennino modenese in chiave turistica”.

“Non soltanto sci – proseguono Alessandro Bonfiglioli di Stray Dogs e Davide Pagliai de La via dei monti – abbiamo avuto molte prenotazioni anche per ciaspolate e attività outdoor sulla neve”. “Abbiamo riscontrato indubbiamente che c’è tanta voglia di montagna e che c’è tanta voglia di sciare – rimarca Paola Quattrini dell’Adventure Park del Cimone -. Nonostante la riapertura con un mese e mezzo di ritardo, la gran parte della clientela ci è rimasta fedele e ci ha mostrato grande riconoscenza, decidendo di affollare i nostri impianti. L’innevamento programmato va potenziato, ben sapendo che questa attività è preziosa anche perché consente poi alla neve di sciogliersi pian piano e di riempire i bacini idrici”.

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“In questi giorni stiamo battendo i record di presenze – interviene per chiudere Chiara Bonacina del ristorante hotel Gabriella a Canevare -, la voglia di salire in Appennino era davvero tanta. Ciò che auspichiamo è che il nostro territorio continui ad essere visto ancora come una meta turistica d’eccellenza per l’offerta a 360 gradi, che garantisca a tutti coloro che vogliono vivere la montagna, non soltanto per sciare ma anche per praticare altre attività nei suggestivi paesaggi del nostro territorio. L’obiettivo è ampliare l’offerta a coloro che non hanno desiderio di sciare”.

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