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Venerdì, 12 Agosto 2022
Economia Campogalliano

Ocmer Campogalliano, presidio dei lavoratori per la proroga degli ammortizzatori

L'azienda di Campogalliano si avvia alla chiusura, ma la cassa integrazione in deroga non è stata più rinnovata dallo scorso mese. Pressing della Cgil sullo studio legale che segue i conti della ditta e sulla Provincia

Si è svolto stamattina davanti allo studio del legale dell'azienda, in centro a Modena, il presidio della Fiom/Cgil e dei lavoratori della Ocmer di Campogalliano, per sollecitare la richiesta di proroga di altri tre mesi della cassa integrazione in deroga, scaduta il 31 agosto. La Ocmer Impianti è un'azienda che opera da 40 anni nei settori del dosaggio delle materie prime, del betonaggio e degli impianti per l'ecologia. 

Lo studio professionale modenese è stato infatti incaricato dall’impresa  della presentazione del concordato preventivo per cessazione di attività, nonché di altre pratiche amministrative. “I lavoratori non hanno percepito l’ammortizzatore nei mesi di giugno-luglio-agosto – spiega Alessandro Cambi della Fiom/Cgil – perché non sono più stati emessi i cedolini da parte dell’azienda, e senza questi non è possibile l’anticipo da parte delle banche, utilizzando il protocollo provinciale per garantire l’anticipo delle mensilità in attesa che l’Inps espleti le procedure”. 

"Sempre a causa di queste inefficienze amministrative che si protraggono da mesi, e che hanno visto alternarsi diversi consulenti fiscali, i lavoratori non hanno potuto beneficiare dei rimborsi Irpef in sede di dichiarazione dei redditi, e una parte di loro non ha potuto accedere al bonus fiscale di 80 euro pur avendone diritto", spiega la Fiom/Cgil che sollecita un tavolo in Provincia – più volte attivato in passato sui problemi della Ocmer – per chiedere al liquidatore di Ocmer la proroga della Cig in deroga per altri 3 mesi (sino al 30.11.14). Questa proroga consentirebbe infatti di prolungare la copertura degli ammortizzatori sociali sino all’omologa del concordato. 

“Da anni i lavoratori sono tenuti in ostaggio dall’azienda – aggiunge il sindacalista della Fiom/Cgil – Si è infatti determinato il paradosso che lavoratori che già in passato potevano ricollocarsi altrove attraverso la mobilità, non hanno potuto avvalersene per l’opposizione dell’azienda ad attivare la stessa mobilità. E oggi siamo di fronte ad un’azienda che non dà prospettive di lavoro, non si impegna per allungare gli ammortizzatori sociali, e ancora non permette a chi possibilità di ricollocarsi, di andare in mobilità”.

In merito alla vicenda pubblichiamo una nota dell’avvocato Giorgio Borelli, legale dello studio che si occupa della questione, che precisa: "Abbiamo ricevuto l'incarico da Imeck Srl in liquidazione (già Ocmerr Srl) di predisporre una proposta di concordato preventivo ai sensi dell'articolo 161 VI co. Della Legge Fallimentare dinanzi al Tribunale di Modena, tempestivamente depositato in data 1 luglio 2014. L'attività della redazione e predisposizione dei cedolini paga o altra pratica amministrativa connessa e/o riferibile alla Cassa integrazione per i dipendenti non è e non può essere di competenza dello Studio Legale. Ogni riferimento in tal senso è destituito di fondamento".

"Pur manifestando dovuta comprensione per i lavoratori coinvolti nella crisi aziendale - conclude l'avvocato Borelli - si rileva la scarsa attinenza ai temi della manifestazione sindacale rispetto alla sede dove si è svolta, scelta forse guidata dalla volontà di procurarsi una tribuna di ampia visibilità di fronte agli organi di stampa locali".

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