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Venerdì, 12 Aprile 2024
Economia

L'export modenese batte un altro record, raggiunti 18,6 miliardi nell'ultimo anno

Biomedicale e mezzi di trasporto tra i settori migliori, mentre l'andamento è negativo per il tessile abbigliamento e la ceramica. L'Austria, la Svizzera e gli Stati Uniti trainano le vendite all'estero

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Supera i 5 miliardi di euro l'export modenese nel quarto trimestre del 2023, lo attesta l'elaborazione dei dati del commercio estero delle province italiane diffusi da Istat, da parte del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena. La provincia di Modena raggiunge così un nuovo record mai testato fino ad ora. Il valore assoluto di export nell'ultimo trimestre dell'anno è pari a 5.037 milioni di euro e l'incremento rispetto al terzo trimestre dell'anno è pari a 735 milioni di euro, che corrispondono ad una crescita percentuale del 17,1%; minore ma sostenuto anche l'aumento rispetto allo stesso trimestre del 2022, pari al 9,9%.

Nonostante la dinamica dei prezzi sia rallentata nel 2023, l'export annuale risulta di 18.574 milioni di euro, valore mai raggiunto in precedenza dalla provincia, il rispettivo incremento in valore assoluto rispetto al 2022 è di 1.040 milioni di euro, mentre la crescita percentuale è pari al 5,9%, superiore sia al totale regionale (+1,1%), sia a quello italiano, che rimane stabile. In questo modo Modena mantiene l'ottava posizione tra le prime dieci province italiane per valore di export, all'interno di esse Torino mostra la maggior crescita tendenziale (+12,5%) e Modena la seconda (+5,9%).

Tra i settori economici emergono notevoli differenze, alcuni con incrementi a due cifre, come il biomedicale (+22,5%) che in questo modo raggiunge la quota del 3,2% di export provinciale sorpassando il tessile abbigliamento; ottimo anche l'andamento dei mezzi di trasporto (+20,1%), che si conferma così il primo settore per export della provincia. Più moderata, ma comunque ottima, la crescita di macchine e apparecchi meccanici (+10,0%) e dell'agroalimentare (+7,5%). Si registrano maggiori difficoltà per la ceramica, che con un -14,6% abbassa la propria quota di export al 13,7%, ma l'andamento peggiore è ad appannaggio del tessile-abbigliamento, che perde il 31,4% di vendite all'estero, divenendo il settore meno rappresentativo per l'export modenese.

Tab.1-4

La distribuzione per aree geografiche vede al primo posto l'Unione Europea, verso cui si dirige il 46,8% dell'export totale modenese, al suo interno l'incremento maggiore si registra per il nucleo storico dei 14 paesi (+3,8%), mentre gli ultimi 13 paesi entrati nella UE crescono del 3,4%.

Gli altri paesi europei non appartenenti alla UE rappresentano un'altra quota rilevante (12,3% del totale) e registrano un'ottima performance (+9,6%), trainati da Svizzera e Regno Unito.
Gli incrementi maggiori sono però raggiunti dall'Oceania (17,8%), dall'Africa Centro Sud (+15,4%) e dall'Africa del Nord (+9,5%), tuttavia queste aree hanno un peso non molto rilevante sull'export totale della provincia.
Risultano infine più moderate le crescite dell'America Centro Sud (+6,1%) e del Medio Oriente (+2,9%), mentre rimane stabile l'Asia.

Tab.2-4

Rimangono quasi invariati i primi dieci paesi verso cui si dirige l'export modenese: al primo posto si confermano gli Stati Uniti, con una crescita, sostenuta anche dalla debolezza dell'euro, pari al 15,0%, seguono la Germania (+1,4%), la Francia (+8,5%) e il Regno Unito (+10,6%). Incrementi più consistenti sono raggiunti dall'Austria (+25,0%) che in questo modo rientra fra i primi dieci paesi al posto della Polonia, e dalla Svizzera (+18,1%) che guadagna due posizioni. Piuttosto negativo è il risultato della Cina (-21,5%), che la fa scendere di una posizione, infine anche la Spagna perde terreno (-6,7%).

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