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Teatro: un viaggio in Russia con la 'Toscanini' e Mario Brunello

Ieri sera al Teatro Comunale 'Pavarotti' l'Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, diretta da Roman Brogli-Sacher, ha eseguito un programma interamente russo tra Glinka, Kabalevskij e Ciaikovskij

Serata interamente dedicata alla tradizione musicale russa quella di ieri sera al Teatro Comunale 'Pavarotti'. Un'ottima orchestra 'Toscanini' ha eseguito con precisione e vivacità l'ouverture di Russlan e Ludmilla di Michail Glinka, diretta da Roman Brogli-Sacher; un brano che cattura subito l'attenzione del pubblico con le sue note melodie mai stucchevoli. Dopo questa introduzione nel freddo mondo degli zar, è stato proposto il Concerto per violoncello e orchestra n. 2 in do minore di Dmitrij Kabalevskij, con un solista d'eccezione come Mario Brunello; i toni decisamente più cupi di quest'opera sono stati espressi in modo fedele e appassionato dagli esecutori, con qualche sbavatura, ricercata dal puntiglio dell'ascoltatore, a livello di intonazione del solista, soprattutto nei passaggi più melodici e meno tecnici del brano. Brunello ha concesso poi un bis accompagnato dalla sezione dei violoncelli dell'orchestra, eseguendo una melodia popolare armena di grande impatto emotivo. La seconda parte della serata è stata interamente dedicata ad uno dei più celebri tra i compositori russi, Piotr Ilic Ciaikovkij, con la sua Sinfonia n. 1 in sol minore 'Sogni d'Inverno'; non certamente la sua creazione migliore, ma caratteristica del suo stile, impreziosita dalla bella prova della 'Toscanini'.

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