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Associazionismo. Iniziati lavori in Regione al bando per 200 mila euro di contributi

La Regione Emilia-Romagna, tramite il lavoro della commissione Economia, mette a disposizione delle associazioni 200 mila euro

"Promuovere lo sviluppo dell'associazionismo" questo è l'obiettivo dell'atto della Giunta che, attraverso un bando, concede contributi a progetti che mirano alla promozione e all’educazione al consumo consapevole e sostenibile, all’informazione e alla sensibilizzazione dell’utilizzo responsabile del denaro nonché all’informazione sui diritti degli utenti all’accesso ai servizi pubblici. Una delibera che ha ottenuto, in commissione Politiche economiche, presieduta da Luciana Serri, il sì di Partito democratico, Sinistra italiana e Misto-Mdp e l'astensione di Lega nord, Movimento 5 Stelle, Misto-Mns e gruppo Misto.

Le risorse finanziarie destinate alla realizzazione dei progetti previsti dal bando ammontano a 200mila euro. I progetti devono essere attuati attraverso attività propedeutiche alle iniziative progettuali (come la formazione degli operatori e dei volontari), la realizzazione, pubblicazione e distribuzione di materiale informativo e l'organizzazione di seminari, convegni, giornate di studio, conferenze o altre occasioni formative.

Le domande devono essere presentate entro il 17 dicembre prossimo. Per l'attuazione dei progetti proposti e finanziati, sono ammissibili le spese sostenute per personale dipendente (sia a tempo determinato che indeterminato), l'acquisizione di servizi di consulenza per competenze professionali di cui l'associazione interessata non dispone, le spese progettuali riconosciute nel limite massimo del 10% del costo totale del progetto e le spese generali riconosciute in misura forfettaria pari al 20% del costo totale del progetto, senza obbligo di rendicontazione, che comprendono costi diretti e indiretti connessi alla realizzazione del progetto.

Il contributo è concesso a tutte le associazioni che ne facciano richiesta e i cui progetti abbiano raggiunto il punteggio minimo di 60 su 100, nella misura pari alla spesa richiesta. La Regione svolgerà fino ai tre anni successivi alla data di erogazione del saldo, anche tramite incaricati esterni, tutti i sopralluoghi e i controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni delle associazioni che hanno ricevuto i fondi.

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