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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica Piazza Grande

Comune, nel bilancio 2014 sempre più tagli e maggiore autonomia finanziaria

Si preannuncia una manovra da 328 milioni, con un taglio della spesa corrente di 19 milioni e minori entrate statali per 9 milioni. Il Comune decide di non gravare sulle prime case, ma alza l'Imu sulle seconde, cercando di superare l'incertezza dei provvedimenti romani

Il prossimo 20 febbraio approderà in Consiglio Comunale il bilancio di previsione 2014-2016 del Comune di Modena, che ora è all'esame delle commissioni. Si tratta, come negli ultimi anni, di un documento denso di tagli, sia alla voce entrate, sia alla voce spese, che affida al Comune stesso grande autonomia nelle proprie scelte finanziarie. I trasferimenti dallo Stato, infatti, sono destinati a calare ulteriormente passando dai 15 milioni dell’assestato 2013 a poco più di 6 milioni nel 2014 con l’indice di autonomia finanziaria del Comune che sale dall’86 al 92%.

Già da ora al centro del dibattito vi sono le politiche fiscali, con una paventata riduzione delle aliquote Tasi sulle prime case, ma un conseguente aumento dell'Imu sulle seconde case, secondo le cifre che abbiamo riportato qui. Il ritornello è sempre lo stesso dei passati esercizi: di fronte ad una riduzione di entrate verranno tagliate le spese, tentando di rendere più efficiente la macchina comunale, e verranno ritoccati al rialzo alcuni tipi di imposta.

“Rimangono molte incertezze sul quadro nazionale, per la mancanza di dati definitivi su aliquote e detrazioni Tasi e sui trasferimenti agli enti locali – spiega l’assessore al Bilancio Giuseppe Boschini – ma le scelte politiche di fondo sono chiare: di fronte al taglio secco sul 2014 di circa 27,5 milioni di euro effetto della spending review e soprattutto dell’abolizione dell’Imu sulle abitazioni principali e altri immobili, il Comune di Modena ha deciso di non recuperarli tutti utilizzando la leva della nuova tassa sui servizi indivisibili (Tasi) ma di continuare il percorso di riduzione e razionalizzazione della spesa – sottolinea Boschini – per ridurre il peso fiscale su famiglie e imprese, cercando anche di semplificare le cose a chi si deve districare tra le nuove tasse. In concreto, mentre per legge le imposte locali della Iuc salgono a tre (Imu, Tasi, Tari), a Modena nessun cittadino o impresa ne pagherà più di due, evitando quindi di aggiungere nuove file, nuovi bollettini, nuovi pagamenti rispetto all’anno scorso”.

Il valore complessivo del bilancio nella versione armonizzata, che prevede per la prima volta un Documento unico di programmazione 2014-2016, sarà per il 2014 di 328 milioni di euro, con le spese correnti che scendono a 247 milioni, contro i 266 dell’assestato 2013. “La riduzione effettiva della spesa sarà di circa tre milioni e mezzo portando il totale a un meno 9% negli ultimi tre anni – sottolinea ancora Boschini indicando nella razionalizzazione dei servizi, nel personale e negli incarichi i principali ambiti di interventi sui tagli “accompagnati, però, da un impegno ancora maggiore nella lotta all’evasione fiscale, per cui prevediamo quest’anno un ulteriore aumento del 18%”.

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