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Dimissioni di Maria Sergio, naufraga la reprimenda grillina in Consiglio Comunale

Acceso dibattito nell'aula di Piazza Grande sull'ordine del giorno del M5S che chiede al dirigente Sergio di lasciare dopo il caso dell'immobile acquistato da un imputato di Aemilia. Duro il sindaco: "Nessuna ipotesi di reato, solo cultura del sospetto"

Come era facilmente prevedibile fin dalla vigilia, è caduto nel vuoto il tentativo del Movimento 5 Stelle di Modena di ottenere le dimissioni della dipendente comunale Maria Sergio, moglie del sindaco di Reggio Emilia e sotto accusa da parte dei grillini per l'acquisto di una casa nel 2012, da un'impresa riconducibile a uno degli imputati per 'ndrangheta nel processo Aemilia.

L'ordine del giorno presentato oggi in aula è stato bocciato da tutte le forze politiche presenti, dopo un dibattito acceso. Il sindaco Muzzarelli è stato il primo ad intervenire con una lunga arringa: "Non vedo alcun motivo per chiedere le dimissioni dell'ingegner Maria Sergio dall'incarico di dirigente del settore Pianificazione territoriale e trasformazioni edilizie del Comune di Modena, che le ho affidato il 30 settembre del 2014". E dunque, i detrattori sono avvisati: "Chi ha informazioni si rivolga al magistrato, altrimenti sono solo illazioni che sconfinano nella diffamazione". Certo, "ben diversa sarebbe stata la situazione per cui, a precisa richiesta, Sergio avesse rifiutato di offrire un chiarimento della vicenda: in questo caso, pur rimanendo nell'ambito dei suoi diritti, avrebbe certamente dato adito ad altre considerazioni". Ma, al contrario, "Sergio e il marito Luca Vecchi hanno fornito ampie, precise e documentate risposte". 

Il capogruppo Pd Paolo Trande incalza così i grillini e cita: "Usate gli stessi argomenti della lettera dal carcere di Pasquale Brescia a Vecchi, se ve ne foste accorti avreste dovuto ritirare l'odg. In realtà, questa è una controffensiva del M5s al Pd sul caso di Quarto". 

L'odg grillino risulta "improprio" anche a Marco Cugusi di Sel: "Se la facciamo dimettere- osserva tra l'altro Cugusi su Sergio- non potrebbe trovare lavoro in nessun altro Comune d'Italia. Se emergeranno responsabilità dirette, faremo un altro ragionamento, che al momento non esiste".

Boccia il M5S anche Andrea Galli di Forza Italia: "è un odg all'insegna del 'non poteva non saperè, è giustizialista ed è figlio dei vostri motti", accusa Galli rivolgendosi al Pd. Dopo un intervento del consigliere M5s Marco Bortolotti, è il collega di gruppo Mario Bussetti a rivendicare il senso dell'odg. Rispondendo a Trande che ricordava ai grillini "che non tutti i siciliani sono mafiosi", dice Bussetti: "Non abbiamo mai parlato della provenienza geografica di Sergio, e l'evento di Quarto in questo caso è casuale. La politica deve essere credibile, e rimuovere le situazioni che possono generare ombre, perplessità: questo è lo spirito della nostra richiesta" di dimissioni. Corregge Antonio Montanini di Cambiamodena, sempre dall'opposizione: "Si doveva chiedere al limite il licenziamento, non 'le dimissioni'. Siamo scivolati tutti su questo tema..."

(DIRE)
 

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