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Chiusura dei punti nascita in Appennino, Bonaccini ammette: "Facemmo uno sbaglio"

Il Presidente ammette l'errore e promette un rimedio dopo l'emergenza Covid. La Lega: "Felici che abbia capito"

"Ho una sola parola anche quando sbaglio. Chiusa l'emergenza Covid applichermo il protocollo sperimentale discusso con il ministro Speranza proprio a Bologna. Riapriremo Castelnovo Monti, Bentivoglio, Porretta, Pavullo, Borgotaro. Feci un errore, facemmo un errore, rimedieremo, quei punti nascita li riapriremo". 

Queste parole del presidente regionale Stefano Bonaccini sui punti nascita, arrivate al termine della relazione sulla pandemia, trovano la soddisfazione della Lega in Assemblea legislativa. 

"Eravamo nel giusto e adesso che ha ammesso l'errore Bonaccini ci troverà coerentemente sempre dalla stessa parte, quella dei montanari, pronti a dare una mano", affermano i consiglieri regionali di Reggio Emilia e Modena della Lega, Gabriele Delmonte, Maura Catellani, Stefano Bargi e Simone Pelloni. "Siamo stati criticati e fin derisi quando chiedevamo di tenere aperti i punti nascita. Ora- concludono gli esponenti della Lega- siamo felici che il presidente Bonaccini abbia capito che eravamo nel giusto e ci troverà coerentemente sempre dalla stessa parte, quella dei montanari".

(DIRE)

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