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Bonaccini: "Meglio evitare la zona rossa fino al 6 gennaio"

Il Presidente della Regione chiede ancora deroghe per piccoli spostamenti natalizi. Appello anche per il rientro a scuola più rapido possibile e per vavvinare a marzo le categorie più a rischio

Tra la zona rossa unica dal 24 dicembre all'Epifania e una tregua "gialla" tra Natale e Capodanno il presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, non ha dubbi. "Io privilegerei questa seconda", dice Bonaccini, alla vigilia dell'ultimo match di oggi con le Regioni prima del varo del Dpcm. 

"Poi- aggiunge il governatore, ospite stamane di Mattino 5- è evidente che non è una scelta facile. L'importante è avere tutti la consapevolezza che ci debba essere grande rigore, per evitare che arrivi una terza ondata". Che la terza ondata possa arrivare, torna a sottolineare Bonaccini, "ce lo dicono un po' tutti gli scienziati e gli esperti, il punto è come arriva, se sarà lieve la si gestirà in maniera molto differente da una eventuale terza ondata molto alta". C'è chi come Luca Zaia ha addirittura anticipato i provvedimenti del Governo: "lo capisco- chiosa il presidente Pd- perchè il Veneto in questo momento è la Regione con i numeri più alti in rapporto con la popolazione". 

Al Governo i presidenti di Regione continuano a chiedere "qualche piccola deroga agli spostamenti", magari per il giorno di Natale "per evitare che gli anziani rimangano veramente soli", con le stesse regole per le metropoli e i piccoli comuni. Una misura "di buon senso" anche se "in questi casi il tema dei controlli non è semplice". Ma "quando hai una popolazione di 60 milioni di abitanti hai anche bisogno di affidarti alla responsabilità dei cittadini". 

Nuovo Dpcm "rosso" o "arancione", le ipotesi sul tavolo del Governo

Bonaccini torna a 'spingere' per la riapertura delle scuole superiori il 7 gennaio. "Sono tra coloro che pensano che i nostri ragazzi hanno già fatto troppa didattica a distanza. Quindi bisogna essere organizzati bene", sottolinea Bonaccini, a Mattino 5. Bonaccini ne parla a proposito dell'allargamento progressivo della cittadinanza da vaccinare contro il Covid. Su quel fronte "stiamo lavorando bene col Governo e il commissario Arcuri- sottolinea Bonaccini- la prima tranche parte ai primi di gennaio, tutti gli operatori sanitari e tutti gli ospiti delle residenze per anziani riceveranno il vaccino. In Emilia-Romagna avremo circa 200.000 dosi per riuscire a fare questo lavoro". La seconda tranche, prosegue Bonaccini, "dovrebbe partire a marzo e si comincerebbe dagli ultra sessantenni comprese anche le categorie più esposte, dalle forze dell'ordine al personale socio-sanitario e coloro che trasportano".

(DIRE)

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