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Martedì, 16 Agosto 2022
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La Manovra taglia al Comune 15 milioni, Pighi: "Ecco cosa mancherà"

Meno posti per asili e scuole materne, meno assistenza per gli anziani, meno risorse per la manutenzione di aree verdi e palestre. Apprezzamento dall'opposizione che però punzecchia il Comune sul numero eccessivo di dirigenti

"Vi ricordate quei manifesti dell'anno scorso con la gomma che cancellava nomi di servizi però lasciandoli un minimo leggibili? Bene, ora con la manovra alcune voci spariranno". E' stato piuttosto drastico ieri sera il Sindaco di Modena Giorgio Pighi nella sua comunicazione al consiglio comunale sulle conseguenze concrete che avrà sulla città la Manovra recentemente approvata dal Governo. Con questo provvedimento, la stima prudenziale (questo perché l'entità potrebbe essere maggiore), si aggira intorno ai 15 milioni di euro in meno nelle casse di piazza Grande.

CONSEGUENZE - Ma concretamente cosa significano questi tagli? Il Sindaco ha fornito esempi concreti sui servizi che verranno a mancare: la scure di  2,7 milioni di euro sui nidi comunali comportano 250 posti in meno, 800mila euro sui nidi convenzionati significa 200 posti in meno, 4 milioni sui sulle scuole di infanzia addirittura 520 posti in meno. Capitolo anziani: un taglio di un milione 750mila euro sulle case protette significano 40 posti in meno, 2,1 milioni sulle residenze sanitarie assistite vengono tradotte in 50 posti letto in meno. L'assistenza sanitaria, con 1,5 milioni in meno significherà 56mila ore di assistenza che non potrà essere fornita.

ALTRI TAGLI - La cultura non passa indenne: il taglio di 600mila chiude il sipario al teatro portando a 17 spettacoli in meno, un milione in meno al verde pubblico comporterà mancati lavori per un milione e 700mila metri quadri di sfalci. I 500mila euro in meno alle palestre porteranno a 14mila ore di attività in meno, un quantitativo pari a quello di 70 squadre amatoriali.

DIRIGENTI - L'esposizione di Pighi ha suscitato un'improvvisa quanto rara concordia tra maggioranza e opposizioni: Michele Barcaiuolo, Pdl, ha apprezzato "l'altissimo livello" della relazione del Sindaco evidenziandone la puntualità, ma ha rimarcato le proprie perplessità su alcune voci di spesa spesso e volentieri prese di mira dalle minoranze: "In una struttura come il Comune di Modena - ha chiesto il consigliere - è possibile che servano addirittura 38 dirigenti?".

 

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