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Castelfranco, sotto il viadotto TAV imperversano ancora le discariche abusive

Piccinini (Nuovo San Cesario): "Perchè il sindaco non usa lo stesso pugno di ferro di quello usato per l'abbandono delle mascherine?"

Ancora montagne di rifiuti abbandonati sotto ai cavalcavia della TAV di Via Mavora e via Isonzo a Castelfranco Emilia. La denuncia arriva ancora una volta dalla consigliera comunale Sabina Piccinini (Nuovo San Cesario): "Il crimine ambientale si ripete ormai danni, neanche fosse cosa lecita. Indisturbati, gli inquinatori scaricano di tutto: rifiuti edili, decine di paraurti di auto, mobili, contenitori di resine, bitumi e tanto altro ancora. La stessa Regione, con una lettera dell'ex assessore all'Ambiente, Paola Gazzolo, neppure due anni fa, intervenne presso il Comune di Castelfranco Emilia chiedendo di risolvere in tempi brevi il problema. E' così difficile risalire ai responsabili e far pagare loro multe salatissime come previsto dalla normativa vigente?".

Purtroppo il problema si ripete appartemente senza soluzione da diverso tempo e la consigliera attacca: "Perchè il Sindaco Gargano non dimostra nei confronti di questo crimine dell'ambiente lo stesso pugno di ferro usato nel combattere l'abbandono di mascherine e guantini? Perchè la Giunta non si è mai posta l'obiettivo di “dare un segnale forte” anche per l'abbandono di rifiuti sotto ai cavalcavia della TAV e nell'ambiente in genere? Perché in tutti questi anni, nonostante le ripetute di segnalazioni, non è mai stata emessa un'ordinanza con pene severissime fino a 6000 euro, così come è avvenuto per l'abbandono di mascherine e guanti monouso? Eppure la normativa ambientale di riferimento è la stessa.  

La legislazione nazionale (art. 191 Dlgs 152/2006), qualora si verifichino situazioni di eccezionale necessità di tutela della salute e dell'ambiente, consente ai Sindaci di adottare ordinanze come quella emessa dal primo cittadino di Castelfranco per contrastare l'abbandono dei dispositivi monouso.

"Vorremmo rivedere il Sindaco Gargano all'opera, con tanto di ordinanza e multe salatissime, che punta il dito contro gli abbandoni di rifiuti sotto i cavalcavia della TAV, così come in tutto il territorio castelfranchese. Il Comune non può continuare a pagare la rimozione di montagne di rifiuti ricorrendo alle tasche dei cittadini e trascurando la salute dell'ambiente", chiosa l'attivista.

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