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Bilancio, Modena si prepara ad un aumento della Tari nel 2016

Le tasse non sembrano destinate a salire, ma l'evasione della tariffa sui rifiuti porterà ad un quasi inevitabile ritocco al rialzo. Il Dup 2016-2018 approva in consiglio dopo il via libera della Giunta

Nessun aumento delle tasse per il 2016 e avanti con gli investimenti, sulla base del presupposto per il quale il Governo non interverrà di nuovo sulle casse dei Comuni. Lo ha deciso a Modena la giunta Muzzarelli, che oggi illustrerà in Consiglio comunale il corposo Documento unico di programmazione 2016-2018. Se un anno fa faceva già discutere in chiave Dup la manovra fiscale da oltre 14 milioni, con 5,2 milioni di tagli di spesa e nove di maggiori introiti fiscali Imu-Tasi, poi ridotti a circa 7,5 tramite l'assestamento di luglio, ora dunque cittadini e imprese possono tirare un sospiro di sollievo. 

Sulle tariffe è prevista una verifica con l'applicazione del nuovo Isee per cercare di aumentarne l'equità; mentre per la Tari, tecnicamente 'senza implicazioni' nel bilancio ma per via degli insoluti (si resta attorno all'8%) salita quest'anno del 3,8%, contenuto poi al +2,4% grazie ad accertamenti e accordi col gestore, rimarranno "il vincolo di coprire i mancati pagamenti" e l'obiettivo di "contenere i costi del gestore". Qui risuonano le note dolenti: come spiegano i dirigenti ai consiglieri M5s, nei primi tre trimestri del 2015 sono emersi quattro milioni di mancati incassi, su 27 complessivi emessi con le prime due rate. Il quadro rispetto al 2014 si è aggravato, rispetto agli ultimi aumenti si sta salendo, al momento, del +1,5%; e cosi', nelle prossime settimane partirà una nuova operazione di accertamento sugli evasori.

E la spesa corrente calerà? Non si prevedono tagli particolari, ma anzi una possibile espansione di alcuni servizi sulla base di efficienze e riorganizzazioni varie, anche se complessivamente, rispetto all'assestato 2016, qualche riduzione della spesa è prevista fra i due e i quattro milioni. Questo per tener conto dei rischi legati alla sottostima dei fondi della legge di stabilità per la copertura integrale dei tagli Imu-Tasi". Ma appunto è tutta la nuova manovra comunale modenese si fonda sul rispetto degli impegni assunti dal governo Renzi nella legge di stabilità. Ovvero, nessuna nuova accettata sulle finanze dei Comuni, ristorno integrale delle mancate entrate dall'abolizione di Imu e Tasi per prime case, macchinari imbullonati e terreni agricoli, superamento del patto di stabilità inte rno con imposizione ai municipi, l'unica, dell'obbligo di pareggio.

L'anno scorso per i crediti Tari a rischio erano stati inseriti ad hoc tre milioni di fondo, ridotto poi di mezzo milione circa; si prevede anche per il 2016 un miglioramento, anche in grado di azzerare il +1,5%, ma si vedrà. Quindi, se a Modena è stata la manovra 2015 ad aver adeguato "strutturalmente" le entrate, si continua nel nuovo Dup, ora viene confermato il piano degli investimenti, che prevedeva già 90 milioni di euro di interventi entro il 2017: iniziative per 30 milioni sono già state realizzate quest'anno, ritornando quindi ai livelli di cinque anni fa dopo i 18 degli anni successivi fino ai neanche 10 del 2013. Per finanziare la spesa in conto capitale, emerge ancora adesso, non sono previste ulteriori dismissioni di quote di società partecipate, tema che ha tenuto banco quest'anno tra Hera e le Farmacie.

Insomma, è già sufficiente quanto è stato venduto: "Le riconversioni patrimoniali operate nel 2015- si legge ancora nel Dup- consentono di rispettare gli impegni per l'edilizia scolastica e forniscono una leva adeguata per l'impiego dei finanziamenti europei". Le entrate in conto capitale quindi, secondo il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e la sua giunta, dovrebbero migliorare anche grazie allo "Sblocca Modena", anche se "sarà opportuno lavorare anche sul versante della trasformazione di spesa corrente in spesa per investimenti" finalizzata alla "cura della città".

(DIRE)

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