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Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

Elezioni, consiglieri comunali: Pd alle prese con il manuale Cencelli

In caso di vittoria, a Francesca Maletti andrebbero otto consiglieri, a Paolo Silingardi due e gli altri 10 sarebbero di Muzzarelli. Caos invece nel centrodestra che corre il rischio di presentarsi con quattro liste diverse

È scontro all'arma bianca all'interno del Pd tra malettiani e sostenitori Muzzarelli, per conquistare i posti da consigliere nella prossima legislatura. Gli scranni anche sotto la Ghirlandina sono calati per effetto della spending review, con la riduzione del numero dei consiglieri da 40 a 32, e per rispettare i faticosi gli accordi presi tra i tre candidati alle primarie del Pd, Paolo Silingardi, Francesca Maletti e il vincitore, Giancarlo Muzzarelli, le candidature devono essere attentamente ripartite per evitare nuove incomprensioni in termini di rappresentanza.

CENTROSINISTRA - Come riporta l'agenzia giornalistica Dire, posto per tutti non ce n'è: secondo le proiezioni, così come emerse dal post primarie, contando che la coalizione vincente si aggiudicherà il premio di maggioranza portando a casa circa 20 scranni, a Francesca Maletti andrebbero otto consiglieri, a Paolo Silingardi due e gli altri 10 sarebbero di Muzzarelli. E proprio per far combaciare i numeri proseguono gli incontri, che alla fine della settimana dovrebbero portare ad un risultato certo e alla creazione delle liste.

CENTRODESTRA - Se il Pd è ancora alle prese con guerre fratricide, il centrodestra non è da meno: Ncd e Forza Italia sono ancora del tutto lontane da una possibile soluzione sulla questione Giovanardi. Se gli azzurri paiono decisi a non appoggiare la candidatura del senatore proponendo Andrea Galli, il partito di Berlusconi non sarà appoggiato da Fratelli d'Italia che continua a sperare nella individuazione di un candidato unitario. Se le cose non dovessero cambiare, il centrodestra si presenterà alle amministrative spaccato in almeno tre, se non quattro, liste diverse, visto che lo stesso Sergio Celloni, capogruppo del Movimento per cambiare, sta valutando il suo appoggio a Forza Italia, senza ancora darlo per scontato.

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