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Fisco. Il “Cruscotto della legalità” per recuperare 8 milioni evasi dai modenese

Nuovo sistema informativo territoriale a disposizione del Comune di Modena nella lotta all'evasione. Grazie all'incrocio dei dati sarà possibile stringere sempre di più le maglie

Nel mirino del Comune di Modena per il 2020 di sono oltre 8 milioni di euro di accertamenti previsti per il recupero dell’evasione tributaria: dall’Imu agli arretrati della tassa rifiuti fino all’imposta di pubblicità. Precisamente si tratta di 8 milioni e 650 mila euro, con 2 milioni e 64 mila euro che, invece, vengono accantonati nello specifico Fondo crediti di dubbia esigibilità.

Quest’anno l’ammontare dei fondi passa complessivamente da 11 a 15,5 milioni di euro, risorse che devono obbligatoriamente essere accantonate proprio come elemento di sicurezza rispetto ai mancati pagamenti e, per legge, la percentuale nel 2020 aumenta dall’85 al 95 per cento. La crescita si concentra in particolare sulle sanzioni per violazioni del Codice della strada (oltre 7 milioni gli accantonamenti nel 2020) e sulla Tari (più di 4 milioni).

Nel 2021, inoltre, la quota degli accantonamenti salirà al 100 per cento e la cifra complessiva supererà quindi i 17 milioni di euro.

Proprio in questa prospettiva, nel presentare la manovra di bilancio in Consiglio comunale il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il vice Gianpietro Cavazza, sottolineando la necessità di garantire maggiore equità, hanno annunciato misure per migliorare la capacità di riscossione dell’ente e il rafforzamento degli strumenti per il recupero dell’evasione.

In particolare, è prevista l’attivazione di un nuovo strumento informatico, il “Cruscotto legalità” finanziato da un contributo della Regione, che consentirà di integrare fonti interne ed esterne in un Sistema informativo territoriale che favorirà l’incrocio dei dati. Gli operatori autorizzati potranno quindi avviare percorsi di indagine per rilevare anomalie nelle dichiarazioni e nelle attività economiche di nuclei familiari, di soggetti fisici e giuridici, comprese le aziende. Con anche la possibilità di fornire informazioni alle autorità rispetto a fenomeni criminali. Una delibera di Giunta nei prossimi mesi definirà le linee d’indirizzo nell’attività investigativa da parte dell’ente e sarà costituito un gruppo di lavoro intersettoriale.

Nel frattempo, sono in programma anche altre iniziative: dalla semplificazione degli adempimenti tributari con la “nuova Imu”, con accorpamenti di aliquote che, insieme all’informatizzazione di alcune comunicazioni (verrà attivato il portale tributi), consentiranno anche di migliorare l’attività di controllo, fino al coordinamento dei servizi che gestiscono tributi diversi (Tosap, Tari eccetera), all’aggiornamento dei regolamenti tributari e al rafforzamento del recupero dell’evasione grazie alla convenzione Intercent-ER in corso di affidamento che permetterà di aumentare l’emissione di atti di accertamento e, per quello che riguarda la riscossione coattiva, di non affidarsi solo all’affidamento dei ruoli ad Agenzia Entrate Riscossione.

Prosegue anche l’attività legata alle segnalazioni qualificate all’Agenzia delle entrate (82 negli ultimi quattro anni) che nel 2019 ha consentito al Comune di incassare un "'premio" di 245 mila euro, risorse che si aggiungono agli oltre due milioni di euro recuperati nei cinque anni precedenti.

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