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Rifiuti, Tares: il pagamento slitta ad aprile 2013

L'assessore Arletti: "Questa normativa aumenta i costi a carico di cittadini e imprese, trasformando i Comuni ancora una volta in gabellieri dello Stato, che si aspetta 1 miliardo di euro di entrate dalla maggiorazione dello 0,30"

E’ stato posticipato ad aprile prossimo il pagamento della prima rata della Tares, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, in programma a gennaio 2013. Una decisione presa dal Consiglio comunale dopo l’approvazione di una delibera presentata dagli assessori all’Ambiente Simona Arletti e alle Politiche finanziarie Giuseppe Boschini. Precisamente hanno votato a favore Pd, Sinistra per Modena ed Etica e legalità.

Astenuti Modena futura e Pdl. Un tributo istituito al posto della Tia ma di cui ancora non sono stati stabiliti criteri per l’individuazione del costo del servizio di gestione dei rifiuti e per la determinazione della tariffa. L’imposta riguarda mediamente risorse per 30 milioni di euro. Ecco perché l’insistenza da parte degli assessori di sospenderne il pagamento: “Alla tariffa i Comuni dovranno applicare una maggiorazione pari a 0,30 euro per metri quadrati a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili del Comune, quali illuminazione, istruzione, manutenzione del verde e delle strade, ma la maggiorazione sarà interamente incassata dallo Stato. L’Amministrazione potrà aumentare fino a 0,40 euro per metro quadrato tale maggiorazione, anche graduandolo in ragione della tipologia dell'immobile e della zona ove è ubicato”.

“Questa normativa, sostiene Arletti,  aumenta i costi a carico di cittadini e imprese, trasformando i Comuni ancora una volta in gabellieri dello Stato, che si aspetta 1 miliardo di euro di entrate dalla maggiorazione dello 0,30”, ha continuato Arletti. “Il provvedimento aumenterà in un sol colpo i costi a carico delle imprese che prima deducevano l'Iva del 10% e da gennaio non potranno più farlo, e complicherà la gestione dei Comuni che non hanno più personale per la riscossione, così come quella dei gestori che invece hanno assunto personale proprio per lavorare sulla bollettario e sul recupero crediti”. Per Eugenia Rossi di Etica e legalità: “E’ molto chiaro il pasticcio che si è venuto a creare in questi anni che necessita di un chiarimento. La Tares ci è stata imposta per arrivare a pareggio di bilancio nel 2013, speriamo che serva”.

Maurizio Dori del Pd ha evidenziato che “il nuovo prelievo partirà da subito e chiederà ai cittadini più di quanto pagano oggi e con la Tares le bollette pagate dovranno per legge coprire integralmente i costi del servizio, per cui i Comuni che ancora non sono arrivati a questo obiettivo dovranno alzare il tiro aumentando anche di molto le tariffe. Ai cittadini ancora una volta viene chiesto l’impossibile”. Ha chiuso l’assessore Boschini con una replica secca e decisa: “La dimensione della Tares è una grandissima ipoteca che a Modena ammonta a circa 30 milioni e se oggi non intervengono modifiche nella Legge di stabilità si presenteranno una serie di problemi, tra cui il fatto che i cittadini si dovranno attivare autonomamente per il pagamento, il calcolo dell’imposta sulla superficie catastale invece che su quella calpestabile e altro”.

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