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Bilancio 2019, in agenda 500 cantieri e investimenti per 65 milioni

Il sindaco Muzzarelli e l’assessore Bosi hanno presentato il Preventivo in Consiglio. Stop a tasse e tariffe, ancora investimenti. Al voto il 20 dicembre

“Vogliamo conservare le radici profonde della nostra storia e al tempo stesso gettare lo sguardo lontano. Cambiando. Con coraggio, gradualità e concretezza, ma con una rivoluzione culturale, verso una città compatta, inclusiva, sostenibile, con più lavoro, opportunità e bellezza”. Lo ha affermato il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli presentando in Consiglio comunale oggi, giovedì 22 novembre, il Bilancio di previsione 2019-2021 con una relazione che, in vista degli ultimi mesi del mandato amministrativo, ha ripercorso i principali risultati ottenuti e ha sottolineato le esigenze dei Comuni (“con proposte del Governo del tutto insufficienti e da correggere”) per poi concentrarsi sui prossimi progetti sia rispetto a urbanistica e mobilità sia per ciò che riguarda la conferma delle scelte strategiche sviluppate in questi anni: “Il futuro di Modena – ha spiegato - è nella città universitaria, nella città della cultura, nella città turistica, nella città smart, nella città del lavoro e dell’impresa, nella città dei diritti e della partecipazione, nella città aperta e inclusiva, nella città verde e compatta. Abbiamo bisogno di continuare a investire sulla ricerca e l’innovazione, per misurarci con le rivoluzioni tecnologiche; dobbiamo valorizzare e attrarre talenti”.

La manovra finanziaria, illustrata dall’assessore al Bilancio Andrea Bosi, è caratterizzata da una sostanziale conferma per il 2019 della quantità e della qualità della spesa corrente (la previsione si assesta sui 225 milioni), con le priorità indicate nel welfare, nella manutenzione della città, nella sicurezza e nella legalità, in scuola e cultura, nella smart city, nell’innovazione e nel risparmio energetico, nello sport, nel lavoro e nelle politiche di coesione e giustizia sociale.

Nei prossimi giorni inizia il lavoro di approfondimento nelle varie Commissioni consiliari per arrivare alla discussione e al voto in Consiglio in programma entro l’anno, giovedì 20 dicembre. In questo modo non si sarà costretti all’esercizio provvisorio nelle prime settimane del 2019 “e potremo proseguire senza rallentamenti le politiche di investimento – ha spiegato il sindaco – evitando che la discussione sul bilancio cada interamente nella campagna elettorale”.

Il Preventivo proposto, quindi, non tiene conto della legge di bilancio dello Stato ancora in discussione, così come degli effetti della Variazione che arriva in Consiglio comunale nei primi giorni di dicembre, ma “sarà possibile presentare un emendamento tecnico prima del voto” ha spiegato l’assessore Bosi sottolineando che non sono previsti aumenti di tariffe e imposte locali (i modenesi continueranno a beneficiare del taglio della Tasi sulla prima casa deciso dal Governo per il 2017 e che vale in città 19 milioni di euro) e per la Tari, per la definizione della quale manca ancora il Piano economico finanziaria di Atersir, “l’obiettivo è mantenere invariate le tariffe senza rinunciare a un miglioramento dei servizi, ma mirando a un progressivo efficientamento della gestione e a una costante attività di recupero dell’evasione”.

La spesa in conto capitale nel 2019 sarà di quasi 65 milioni, con circa 17 milioni riconducibili alla programmazione degli anni precedenti e 48 milioni di nuovi investimenti. “Tra le fine di quest’anno e l’inizio del 2019 il settore Lavori pubblici ha in agenda circa 500 cantieri da iniziare, seguire, completare”, ha commentato il sindaco ricordando le priorità della riqualificazione urbana e degli interventi per migliorare la sicurezza delle infrastrutturali stradali, utilizzando anche i proventi delle sanzioni che sono previsti in crescita (“serve più impegno sia per educazione e prevenzione sia sui controlli”).

La manutenzione ordinaria della città (dalla cura del verde urbano alla sicurezza delle alberature, dalle aiuole stradali alle diverse richieste che arrivano dai Quartieri) sarà sostenuta anche con risorse ricavate dall’applicazione in parte corrente degli oneri urbanistici: per il prossimo anno la cifra è indicata in due milioni di euro.

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