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Domenica, 3 Luglio 2022
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Provincia, il Governo premia chi sbaglia e taglia i bilanci virtuosi

Assemblea dei sindaci sul futuro della Provincia, alla luce dei nuovi tagli. Muzzarelli: "Nel 2015 daremo allo stato 27 milioni", mentre Roma si appresta a soccorrere i bilanci degli enti dissestati

«Le risorse che la Provincia di Modena dovrà cedere allo Stato quest'anno sono salite dai 23 milioni di euro, previsti in precedenza, a oltre 27 milioni. Questo per effetto della ripartizione, decisa nei giorni scorsi del Governo, tra le diverse Province dei tagli previsti dalla legge di Stabilità che tra l'altro prevede un premio per gli enti in dissesto da salvare, penalizzando quelli virtuosi come il nostro».  

Lo ha affermato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, nel corso dell'Assemblea dei sindaci che si è svolta nella sede dell'ente, martedì 7 aprile, in occasione della presentazione del conto consuntivo del 2014, adottato all'unanimità dal Consiglio provinciale.

«E con il Def - ha aggiunto Muzzarelli - si prospettano ulteriori tagli che non saremo assolutamente in grado di sopportare. Ricordo che le risorse che dobbiamo cedere anche quest'anno allo Stato sono imposte versate dai cittadini modenesi che dovevano essere investite sul territorio». E più «si penalizzano i territori - ha evidenziato Muzzarelli - con questo autentico prelievo forzoso più la ripresa sarà lenta, perché è dalla spinta delle aree più produttive come la nostra che si può ripartire».

Muzzarelli ha sottolineato, inoltre, che il Governo non ha ancora risolto il problema del passaggio allo Stato dei 55 dipendenti del Fermi in carico alla Provincia che per l'ente significa un risparmio di 2,5 milioni di euro all'anno. Poi c'è il tema del passaggio dei dipendenti dei Centri per l'impiego all'Agenzia nazionale prevista dal Jobs act che ancora non si è concretizzato, oltre al destino della Polizia provinciale rinviato a una futura legge sul riordino dei corpi di polizia con la Ragioneria dello Stato ha bloccato il passaggio al Corpo forestale. Inoltre siamo in attesa della legge regionale sul riordino delle competenze».

Per quanto riguarda il consuntivo, le entrate tributarie nel 2014 sono scese a 55 milioni dai 59 milioni del 2013 per effetto soprattutto del calo della Rcauto e delle trascrizioni al registro automobilistico a causa della crisi dell'auto. In netto calo la spesa corrente dell'ente che nel 2014 è arrivata a 69 milioni, per effetto anche della riduzione del personale: 516 dipendenti contro i 621 dell'anno 2009. Il costo per il personale nel 2014 è sceso a meno di 20 milioni di euro, cifra che per effetto della legge di Stabilità dovrà ridursi del 50% grazie al trasferimento di diverse competenze ad altri enti dopo la legge di riordino delle province dell'aprile 2014.

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