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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica Piazza Grande

Ballottaggio senza scossoni, Gian Carlo Muzzarelli è il nuovo sindaco di Modena

Gian Carlo Muzzarelli vince al secondo turno con il 63,1% dei consensi. Si riduce la forbice rispetto al primo turno, ma fallisce la rimonta di Marco Bortolotti, che si ferma al 36,9%

Si chiude l'insolitamente lunga parentesi elettorale modenese. Ma le due settimane di "tempi supplementari" non modificano il risultato finale e consegnano la vittoria al candidato del centrosinistra, Gian Carlo Muzzarelli, già forte di un ampio vantaggio conseguito al primo turno. Al termine di uno scrutinio durato non più di due ore - anche in virtù della bassa affluenza - i numeri parlano di 38.068 voti per Muzzarelli (63,1%) e di 22.294 per Marco Bortolotti (36,9%). Una rimonta, quella dell'esponente del M5S che appare evidente in termini di voti assoluti, ma insufficiente per colmare un gap di addirittura 32mila voti.

Il corteo festante del Partito Democratico ha raggiunto il Comune durante lo scrutinio, quando mancavano appena una manciata di sezione elettorali a consegnare la vittoria definitiva, che è tuttavia apparsa chiara fin dai primi minuti di afflusso dei dati. Con Muzzarelli i vertici locali del Pd modenese che hanno tributato ripetuti applausi al loro candidato.

“Un lungo viaggio iniziato qualche mese fa, con l'obbiettivo di riallacciare i fili della comunità modenese, per costruire un nuovo rapporto basato sul dialogo e sulla contaminazione delle energie positive”, queste le prime parole di Gian Carlo Muzzarelli ai microfoni dei cronisti. Il mandato di Muzzarelli inizia con determinazione – talvolta ostentata – quando parla del suo progetto per Modena: “Ho deciso di girare pagina con la vecchia politica. Conoscevo i sondaggi – dichiara – e ho preferito il ballottaggio ad un modo di fare sottobanco. Ho voluto discutere di idee e non di posti. E i cittadini modenesi lo hanno capito”.

GIAN CARLO MUZZARELLI - Nato a Modena nel 1955, bancario in aspettativa, è stato sindaco di Fanano dal 1980 al 1990 e - contestualmente - assessore all’Agricoltura, Turismo e Programmazione della Comunità montana dell’Alto Frignano. Dal 1990 al 1999 assessore della Provincia di Modena con deleghe a Sanità, Servizi sociali, Turismo, Cultura e Volontariato nel primo mandato, a Programmazione territoriale, Ambiente e Protezione civile nel secondo. Ha ricoperto dal 1994 l’incarico di vicepresidente della Provincia di Modena. E' stato eletto consigliere della Regione nel 2000 e ho presieduto, nella VII legislatura, la commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture. Rieletto consigliere nel 2005 ha nuovamente presieduto la commissione assembleare Territorio, Ambiente e Mobilità. Dal 2009 ha ricoperto l'incarico di assessore regionale alla Programmazione e sviluppo territoriale, Cooperazione con le Autonomie locali ed Organizzazione. Dal 2010 è assessore regionale alle Attività produttive, piano energetico e sviluppo sostenibile, economia verde, edilizia, incarico al quale ha dichiarato di rinunciare a partire dal 9 giugno.

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