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Muzzarelli ispeziona gli argini e lancia l'appello: "Serve un sostegno"

Il sindaco/presidente della Provincia ha effettuato ieri pomeriggio un sopralluogo sia sul Panaro che sul Secchia. E sulla criticità idraulica ha invocato nuovi fondi da Stato e Regione

Un sopralluogo sulle arginature dei fiumi Secchia e Panaro per accertare direttamente lo stato di avanzamento degli interventi programmati dalle ordinanze e finanziate con i fondi per la messa in sicurezza del nodo idraulico in seguito all'alluvione di gennaio 2014. Il Presidente della Provincia di Modena Gian Carlo Muzzarelli venerdì 24 aprile ha voluto verificare di persona lo  stato di avanzamento dei singoli cantieri e verificare le criticità che erano emerse dal monitoraggio effettuato in questi mesi dai volontari di Protezione civile con la collaborazione degli Atc. Muzzarelli si è recato con i tecnici sugli argini del Panaro a Ponte Navicello, Solara, Bomporto e in zona Saliceta, e a Bastiglia sugli argini del Secchia. «Per quanto concerne la programmazione delle risorse si è operato con rapidità ed efficacia – spiega - È necessario ora accelerare anche l’appalto delle opere e la realizzazione degli interventi". 

Sono già stati programmati 60 milioni di interventi sulle arginature di Secchia e Panaro e sul reticolo idrografico minore, e altri 28 milioni saranno stanziati entro pochi giorni dal Commissario presidente della Regione. "Ora bisogna mettere in campo tutte le risorse tecniche per realizzare le opere in un percorso rapido e trasparente - ha concluso Muzzarelli - E' necessario anche individuare forme di collaborazione nuove, interistituzionali, per raggiungere rapidamente gli obiettivi".

Sempre sul tema della sicurezza del territorio Muzzarelli ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e all'assessore regionale competente Raffaele Donnini per segnalare la grave situazione in cui versa la viabilità provinciale, a causa della rapida attivazione di dissesti idrogeologici che hanno colpito le strade provinciali e dell'impossibilità a fare fronte alla situazione, stante le condizioni precarie in cui versano le Province. "Stiamo attuando piccoli interventi in somma urgenza per contenere danni e ulteriori rischi. Con le poche risorse disponibili - ha sottolineato Muzzarelli - oltre ad alcuni pronti interventi, sono stati condotti alcuni accertamenti geologici propedeutici alla progettazione preliminare.  Ma serve un sostegno della Regione". 

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