Giornata internazionale dell'infermiere, Unimore fa il punto sui suoi laureati

Buone prospettive occupazionali e completamento degli studi più veloce rispetto alla media nazionale, ma rimane il gap sulla retribuzione uomo-donna. Aumentano i posti per l'anno accademico 2020-2021

Il 12 maggio si celebra ovunque nel mondo la Giornata Internazionale dell’Infermiere e mai come quest’anno l’iniziativa assume un carattere particolare che unisce tutta l’umanità, vista l’attenzione rivolta dai cittadini a questi professionisti coinvolti in prima linea nei servizi sanitari chiamati a fronteggiare la pandemia da coronavirus.

La data ricorda Florence Nightingale, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne, nata appunto il 12 maggio 1820, che descrivendo questa professione affermava: “L’infermieristica non è semplicemente tecnica, ma un sapere che coinvolge anima, mente e immaginazione”. Parole che oggi appaiono ancora più attuali se si considera l’esempio di generosità e dedizione, fornito dalle infermiere e dagli infermieri impegnati nella assistenza ai malati da COVID-19.

Unimore, fin dai primi momenti dell’emergenza, quando appariva chiaro il bisogno di queste figure professionali per le strutture ospedaliere ed i servizi territoriali, si è prodigata per rispondere all’appello del Sistema Sanitario Regionale onde consentire alle sue studentesse ed ai suoi studenti,  con attività didattiche online, di completare il proprio percorso di studi, e anticipare le lauree delle scorse sessioni primaverili di 54 frequentanti i due corsi di laurea in Infermieristica che hanno sede rispettivamente nelle città di Modena e di Reggio Emilia.
Analizzando i dati forniti annualmente dalle indagini del Consorzio interuniversitario AlmaLaurea, che riunisce 75 atenei italiani, si può tracciare un profilo di questi professionisti.

Le laureate e i laureati in Infermieristica di Unimore, riferiti al 2018 - ultima rilevazione disponibile fornita da AlmaLaurea - sono complessivamente 185, 110 del corso di laurea di Modena e 75 del corso di laurea di Reggio Emilia. A livello nazionale nello stesso anno si sono laureati in 10.760. E’ una professione in gran parte femminile. Più di tre su quattro laureati sono donne (77,3% sia nella sede di Modena sia in quella di Reggio Emilia) a fronte di un 22.3% di uomini. Si tratta di una percentuale un po’ più elevata rispetto a quella nazionale, poiché la presenza femminile - in questo caso - è del 73,2%, a fronte del 26,8% di uomini.

La preparazione è piuttosto severa e molto buona: con una ottima performance di percorso che consente all’89,1% di studentesse e studenti di terminare regolarmente gli studi nella sede di Modena, mentre a Reggio Emilia questa percentuale è del 65,3% (66,5% la media nazionale). Per quanto riguarda poi la durata degli studi in Unimore si completa il percorso di studio più celermente e le laureate ed i laureati hanno una età media più giovane rispetto agli altri Atenei. Sia a Modena che a Reggio Emilia si impiegano in media 3,3 anni a laurearsi, mentre a livello nazionale ci se ne impiegano 3,8. L’età media delle laureate e dei laureati a Modena è di 23,9 anni, mentre per le colleghe ed i colleghi di Reggio Emilia è 24,5 anni: l’età media a livello italiano è di 25,1 anni. 

Le laureate e i laureati in Infermieristica di Unimore della sede modenese provengono per il 22,7% da fuori regione o estero e per quelle/i della sede reggiana il dato sale al 25,3%. Più di quattro su cinque hanno avuto l’opportunità di svolgere tirocini riconosciuti dal corso di laurea: 81,9% nella sede di Modena e 83,1% nella sede di Reggio Emilia.

Quanto alle prospettive occupazionali, sono cambiate tra la fine del 2018 e 2019 grazie alla realizzazione dei concorsi nel sistema sanitario pubblico, passando da un tasso di occupazione a 12 mesi dalla laurea – rilevato dal Consorzio AlmaLaurea - dell’84,7% per laureate e laureati della sede di Modena e del 79,1% per quelle e quelli di Reggio Emilia (media nazionale 80,4%), a un tasso di occupazione accertato nel 2019 per quelle stesse laureate e quegli estesi laureati del 98%.

Volgendo uno sguardo alla retribuzione mensile netta dichiarata dagli intervistati ad AlmaLaurea, anche in questa professione si riscontrano purtroppo ingiustificate differenze di genere. La retribuzione mensile delle laureate e dei laureati nella sede di Modena è di 1.329,00 euro con un gap di 115,00 euro a favore degli uomini, mentre la retribuzione delle laureate e dei laureati del corso di Reggio Emilia è pari a 1.423,00 euro mensili con una differenza di 88,00 euro a favore degli uomini. A livello nazionale la retribuzione è di 1.356,00 euro.

La laurea in Infermieristica è un titolo di studio che, unitamente al superamento di un esame di Stato e all’iscrizione all’ordine professionale, abilita all’esercizio della professione. Il corso di laurea è a numero programmato con test d’ingresso e programmazione dei posti disponibili decisi in ambito nazionale e in accordo tra MIUR e Ministero della Salute. Complessivamente Unimore ha dato la disponibilità per l’Anno Accademico 2020/2021 ad accogliere 170 iscritti a Modena (+20) e 145 a Reggo Emilia (+15).

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