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Vittime della Strada, Santa Messa in Duomo con l'arcivescovo

In occasione della Giornata internazionale per il ricordo delle vittime della strada, domenica 15 novembre (ore 18) mons. Erio Castellucci presiederà la celebrazione in Cattedrale, promossa dall’Associazione familiari e vittime della strada e da “Credo la vita eterna”

Si celebra ogni anno, nella terza domenica del mese di novembre, la Giornata internazionale per il ricordo delle vittime della strada. Domenica 15 novembre sono dunque in programma eventi in Italia e nel mondo per ricordare questa terribile strage, sebbene il 2020 sia un anno del tutto particolare, segnato da lockdown totali o parziali conseguenti alla pandemia Covid-19 che condizionano le statistiche: nei mesi di marzo e aprile i livelli di incidentalità e mortalità sono ovviamente crollati nel nostro Paese, ma, non appena terminato il periodo dei divieti, si è registrato un aumento repentino anche nel nostro territorio.

Nell’ultimo decennio, nel territorio provinciale modenese, il tragico bilancio in termini di vittime è stato caratterizzato da anni in calo alternati a nuovi aumenti, che rendono impossibile pervenire al dimezzamento delle morti entro il 2020, come del resto nell’intero Paese.

Dopo le moltissime vittime dell’annus horribilis 2017 e una relativa flessione nel 2018, nel 2019 il numero di coloro che hanno perso la vita è di nuovo notevolmente aumentato: ben 57 decessi. Bisogna poi aggiungere, per il 2019, anche 3.503 feriti in 2.631 incidenti. Incidenti che hanno un impatto particolare sulle fasce più deboli e vulnerabili degli utenti della strada: pedoni e ciclisti coinvolti sono infatti categorie sempre più impattate, così come tra i giovani di età dai 5 ai 29 anni la prima causa di morte è costituita proprio dagli incidenti stradali.

Perché avvengono gli incidenti stradali? Franco Piacentini, referente modenese dell’Associazione familiari e vittime della strada, sottolinea che «l'incidente è quasi sempre la conseguenza di un comportamento. Da qui la necessità di diffondere comportamenti rispettosi della vita propria e altrui diventa un imperativo su cui non transigere. L’educazione è il fondamento su cui puntare per diminuire l’entità del problema, come è indiscutibilmente importante rinforzare l’attività di controllo operata dagli organi preposti. Importante è anche l’esigenza di rendere tecnicamente sempre più sicuri i veicoli sia a protezione degli occupanti sia per diminuire l’impatto sull’ambiente e quindi, in ultima analisi, sulla salute di tutti. Allo stesso modo andrebbero controllati tutti i tratti di strada in cui si verifica un incidente e dovrebbero essere segnalate le possibili anomalie riscontrate (come la scarsa manutenzione, le segnalazioni errate, ecc.) non solo all'ente proprietario o gestore ma anche ad un possibile ente terzo, che abbia potere di attivare obbligatoriamente gli enti coinvolti. Queste segnalazioni dovrebbero essere inviate, sempre agli stessi enti, anche in via preventiva, qualora si notasse qualcosa di anomalo. E gli enti medesimi dovrebbero dare sicuro riscontro a tali segnalazioni, provenienti anche dai semplici cittadini».

Per sensibilizzare e favorire una risposta responsabile a tutti i livelli, la comunità internazionale dedica la terza domenica di novembre di ogni anno al ricordo delle vittime della strada. La Giornata del ricordo delle vittime della strada, infatti, è sia memoria delle persone decedute e condivisione della condizione pesante dei tanti traumatizzati gravemente sia momento finalizzato a risvegliare le coscienze di tutti.

Anche la Chiesa di Modena vivrà un momento particolarmente significativo in questa occasione: monsignor Erio Castellucci presiederà la Messa a ricordo delle vittime domenica 15 novembre, alle 18, nel Duomo di Modena. Una celebrazione promossa dalla sezione modenese dell’Associazione familiari e vittime della strada (familiarivittimestradamo@alice.it, 339 1934491, www.vittimestrada.org), unitamente a coloro che partecipano all’iniziativa “Credo la vita eterna”,  percorso di condivisione con le famiglie ferite da diversi tipi di lutto ma anche cammino di fede per dare speranza e aiuto, offerto dall’Ufficio famiglia dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola attraverso incontri mensili per pregare, riflettere insieme sulla Parola di Dio e celebrare l’Eucarestia (www.familiamo.it, 059 2133845).

La Messa si svolgerà nel rispetto di tutte le disposizioni anti-contagio, secondo il protocollo firmato dal Governo e dalla Conferenza Episcopale Italiana il 7 maggio scorso ed integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico.

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