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Centro storico a "numero chiuso", la Prefettura studia varchi controllati

Dal prossimo fine settimana pattuglie e dissuasori nelle principali vie d'accesso per cercare di regolare il flusso nel cuore della città. Ma nessun blocco

Dopo le polemiche nate intorno al gran numero di persone che si è riversato in centro storico lo scorso fine settimana - e in attesa di nuove restrizioni da Roma - la Prefettura di Modena studia una soluzione in visto del prossimo weekend, per tentare di contingentare gli accessi alle vie del centro. Lo ha confermato questa mattina il Prefetto Pierluigi Faloni, che ha parlato della valutazione di varchi controllati, probabilmente in via Emilia.

"Le misure le stiamo valutando anche per poter, purtroppo, contenere un pochettino la collettività in questo momento di serenità. Nonostante tutto abbiamo numeri in aumento in tutta Italia: ieri abbiamo avuto centinaia di morti. E come se ogni giorno cadessero quattro aerei. Rendiamoci conto che è sempre un dramma quando tutti i giorni abbiamo questi riferimenti nazionali che ci offrono una situazione di disagio che dobbiamo affrontare singolarmente e con le istitutzioni".

Non è ancora chiara la soluzione che verrà adottata, partendo dal presupposto che non è possibile - nè tantomeno nella linea del Viminale - bloccare fisicamente le persone in strada. "Se dovessimo contingentare le presenze in centro - spiega Faloni - chiediamo ai cittadini di non arrabbiarsi, di rendersi conto che sono fatte nel loro e nel nostro interesse. Ci sarà una moral suasion da parte delle forze di polizia, che dovranno essere ascoltate se ci sarà necessità di evitare un afflusso maggiore".

La conferma che non arriverà un cambio di atteggiamento da parte degli agenti sul campo è confermata dal Prefetto: "Non voglio dire che aumenteranno le contravvenzioni e le sanzioni, quelle se ci sono le facciamo a prescindere, se non ci sono non le facciamo".

Faloni ha però insistito molto sul fatto della responsabilità individuale, piuttosto che sul controllo più energico delle forze di polizia: "Mi rivolgo veramente alla collettività: serve avere un proprio comportamento corretto e senso responsabilità, comparati alla situazione che si leggono sui giornali. La prima misura di sicrezza è il nostro comportamento, che deve essere edcativo. Chiediamo solamente di stare distanziati e di mettere la mascherina".

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