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Il saluto del sindaco al Prefetto Faloni che lascia Modena dopo un anno "intenso"

“Ruolo di coordinamento decisivo soprattutto nei momenti critici”: in Municipio il saluto del sindaco Gian Carlo Muzzarelli a Pierluigi Faloni nel segno della “modenesità”

“La collaborazione sviluppata tra le istituzioni e a livello personale ha permesso di affrontare l’emergenza Covid con unità di intenti, come una squadra, e il prefetto Faloni è stato capace, anche nei momenti critici, di guidare e motivare il ‘gruppo’: istituzioni, forze dell’ordine, aziende sanitarie, Protezione civile”. Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli incontrando e salutando a Palazzo comunale nella mattinata di oggi, venerdì 15 gennaio, il prefetto Pierluigi Faloni, in procinto di lasciare Modena dopo un anno dall’insediamento.

L’incontro si è concluso nel segno della “modenesità” nell’Acetaia comunale, nel sottotetto del Municipio di piazza Grande. Ricordando che il 2020 è stato “un anno complicato”, il sindaco ha sottolineato che le istituzioni hanno saputo collaborare in maniera efficace e sinergica, “con la consapevolezza che la Prefettura, e quindi lo Stato, ha rappresentato un punto di riferimento certo, come abbiamo avuto modo di riscontrare nelle centinaia di confronti, che, con cadenza quasi quotidiana, abbiamo condiviso. La nostra città vuole bene al prefetto – ha concluso il sindaco – che, anche a nome della comunità, ringrazio per il grande lavoro compiuto insieme”.

Anche il prefetto ha sottolineato “l’impegno comune, anche dal punto di vista dei comportamenti, e la volontà espressa da tutti, pur nel rispetto dei ruoli e dei pareri, di individuare le misure più opportune per gestire l’emergenza sanitaria”.

Il sindaco ha consegnato al prefetto due simboli della Modena delle eccellenze e della tradizione: la statuetta della Bonissima e una bottiglietta di Aceto balsamico tradizionale dell’Acetaia comunale. Nell'occasione il prefetto ha anche potuto visitare la struttura, accompagnato dal sindaco e dal gran maestro della Consorteria dell’Aceto balsamico tradizionale di Modena Maurizio Fini. Una visita apprezzata che si è conclusa con una dedica: “Mi ricorderò sempre della vostra bella città e l’aceto balsamico sarà motivo di pensare a voi e alla vostra sincera amicizia”, ha scritto Faloni nel libro dei visitatori dell’Acetaia.

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