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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Gli studenti modenesi adottano i monumenti del Risorgimento

Sabato 19 ottobre inaugurazione della mostra “La scuola adotta un monumento”. Sette i progetti esposti al Memo: dalle statue dei due Garibaldini a Cappella Ricci

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Dalle lastre della Genesi fino al cippo partigiano passando attraverso una serie di luoghi, cappelle, statue che testimoniano innanzitutto il Risorgimento a Modena. A studiarli con l’attenzione dello storico sono stati gli studenti di sei scuole della città: due primarie, una secondaria di primo grado e tre superiori. Il risultato di due anni di lavoro tra sopralluoghi, studi e approfondimenti saranno presentati sabato 19 ottobre alle 11 al Memo di via Jacopo Barozzi 172 in occasione dell’inaugurazione della mostra degli elaborati prodotti dalle scuole che hanno adottato monumenti, cappelle, cippi, luoghi significativi della nostra città, negli anni dal 2011 al 2013, aderendo al progetto della Fondazione Napoli ’99. All’inaugurazione interverranno l’assessore all’Istruzione del Comune di Modena Adriana Querzè, la presidente dell’associazione Amici dei Musei Caterina Ropa Rossi e la storica dell’arte dell’Università di Verona Lucia Peruzzi. Inoltre, studenti e insegnanti racconteranno la loro esperienza. La mostra “La scuola adotta un monumento” è a cura di Memo e associazione Amici dei Musei e dei Monumenti Modenesi; sarà aperta al pubblico dal 21 al 31 ottobre, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 8.30, il venerdì dalle 9 alle 13.

“Storia di un cippo” è il progetto che ha coinvolto gli alunni della scuola elementare Emilio Po che hanno adottato il cippo partigiano di viale Autodromo, elaborando un percorso per la promozione della conoscenza dei valori che, attraverso la Resistenza e la guerra di Liberazione, portarono all’affermazione dei principi di libertà, democrazia e giustizia sociale della Costituzione italiana. I loro coetanei della primaria Cittadella hanno invece studiato le lastre della Genesi della facciata del Duomo come documenti storici sulla società di allora per confrontarla con l’attuale. Gli studenti della scuola media San Carlo-Paoli hanno affrontato una ricerca di storia locale ripercorrendo le vicende che hanno accompagnato nel tempo il monumento a Vittorio Emanuele II e le statue dei Due Garibaldini. I ragazzi del liceo classico Muratori hanno indagato attraverso sopralluoghi e rilievi i monumenti a Ciro Menotti e Nicola Fabrizi, mentre quelli del S. Carlo, insieme alla Società Dante Alighieri, si sono concentrati sullo studio della toponomastica di piazze, strade, epigrafi risorgimentali. Gli studenti del liceo scientifico Wiligelmo si sono concentrati sulla Cappella di Vicolo Cesis, teatro dell’arresto il 3 febbraio 1831 del patriota Ciro Menotti, oltre che su Cappella Ricci. Di questa i ragazzi hanno disegnato le proiezioni, l’assonometria, le prospettiva centrale e occidentale e una serie di rappresentazioni per sperimentare tecniche grafico-pittoriche diverse. Infine, la realizzazione di un modello in balsa della cappella votiva e la formulazione di ipotesi di destinazione d’uso dell’edificio dopo il restauro architettonico. Per l’ex cappella votiva, di cui il Comune ha chiesto la cessione non onerosa al Demanio, è già pronto un progetto di ristrutturazione e di valorizzazione in cui confluirà anche il materiale prodotto dagli studenti.

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