Spionaggio industriale, assoluzione e condanna per il presidente di Confindustria Caiumi

Cade il principale capo d'imputazione nel processo che vede alla sbarra la Emmegi di Valter Caiumi. Resta tuttavia la condanna per rivelazione di segreto industriale, contro la quale i legali del numero uno degli industriali modenesi faranno appello

Hanno rivelato "segreti" industriali, ma non sono 'colpevoli' di spionaggio. È questo, in sostanza, il senso della sentenza che il Tribunale di Pesaro ha emesso (ieri sera) a proposito dello "spionaggio industriale" all'azienda Biesse, vicenda nel quale è coinvolto anche il presidente di Confindustria Modena Valter Caiumi con la sua azienda Emmegi.

Il caso era scoppiato dopo un'indagine della Guardia di finanza di Pesaro, che, a seguito di una denuncia di Biesse, aveva puntato i riflettori su una presunta holding attiva nel carpire know-how dalla stessa azienda pesarese. Se l'ipotesi era che pure lo stesso Caiumi facesse parte del gruppo che sfruttava i brevetti altrui, ieri è arrivato un pronunciamento confortante. Dal loro quartier generale di Limidi di Soliera, gli amministratori Emmegi Andrea e Valter Caiumi si fanno sentire oggi. 

"Il Tribunale di Pesaro ha assolto da tutti i reati infamanti gli amministratori di Emmegi, che sin dall'inizio si sono dichiarati estranei, vittime e parte lesa di questo strumentale procedimento", scrivono i Caiumi in una nota. In particolare, il Tribunale di Pesaro ha addebitato loro il solo reato di rivelazione di segreto industriale, con una condanna a sei mesi con la condizionale. Su questo reato, procedibile a querela, i due imprenditori modenesi annunciano che promuoveranno "certamente" appello, anche valutando la rinuncia alla prescrizione, e si dicono già ora "certi che emergerà anche per questo addebito la loro piena estraneità al fatto contestato". Soprattutto perchè si confida di provare che i brevetti contestati sono 'nati' alla Emmegi e dunque non c'era bisogno di carpirli ad altri.

Ma nella vicenda non figura solo Pesaro. Emmegi infatti, sin dall'inizio, ha avviato un parallelo procedimento civile in Tribunale a Bologna (Sezione specializzata in materia di proprietà industriale ed intellettuale) nel quale "il consulente tecnico d'ufficio ha peraltro già accertato la nullità di tutti i brevetti del Gruppo Biesse: siamo dunque certi- segnalano i Caiumi in una nota- che anche su questo fronte l'estraneità degli amministratori di Emmegi verrà confermata". Fuori dalle note ufficiali, i titolari della Emmegi commentano cosi': "Siamo molto soddisfatti del risultato, atteso con serenità e fiducia nella giustizia. Ci siamo sempre ritenuti parte lesa, ed ora, visto l'esito del procedimento, gradiremmo anche le scuse di Biesse".

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